Il
programma, ancora in fase di definizione, toccherà temi sempre
attuali nella zootecnia biologica: genetica, alimentazione, tecniche
di allevamento e benessere animale, igiene e profilassi ed economia
all'interno dei quali troveranno posto presentazioni e poster che
faranno il punto sulla situazione della ricerca.La scelta della sede del Convegno, che a questo punto potremmo definire "storica" non fu casuale bensì dettata dal fatto che Arezzo è al centro di una vasta area di grande interesse per l'agricoltura e la zootecnia biologica, che si allarga oltre i confini della Toscana, e che queste terre si caratterizzano per l'elevato sviluppo dell'agriturismo, ma soprattutto per la sensibilità mostrata a queste problematiche dalle Associazioni di categoria ed in particolare della Camera di Commercio di Arezzo.
Questo convegno, inizialmente a cadenza annuale ed in seguito ogni due anni, è ormai alla sesta edizione è sin dalle origini, nel 2001, ha avuto l'obiettivo di portare, di volta in volta, alla ribalta i problemi più scottanti della realtà del biologico. Si è partiti con un primo convegno dal titolo: "Zootecnia biologica italiana: sviluppi e prospettive" con lo scopo di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica in generale e delle autorità, in particolare, su di un settore, quello della Zootecnia Biologica, che cominciava a muovere i primi passi. Il Convegno si proponeva di evidenziare le risposte del mondo operativo e della ricerca scientifica al recepimento da parte italiana (D. Mipaf. n. 91436 del 4 agosto 2000) del Regolamento CE. 1804/99 a fronte di un interesse sempre maggiore al "biologico" da parte di politici, amministratori pubblici e privati, ma soprattutto del consumatore, come confermavano le numerose interviste, inchieste, programmi specifici, ecc. presentate dai media. A tutto questo andava aggiunto il crescente interesse evidenziato da convegni, tavole rotonde e conferenze; dalla presenza d'intere sezioni dedicate al "biologico" nelle fiere e nei mercati e da una marcata presenza di prodotti biologici nei banchi dei supermercati e dei negozi specializzati.
Nel 2002 si è voluto affrontare il delicato rapporto tra biologico e mercato anticipando, di fatto, quello che oggi sembra essere il vero sbocco del biologico, ovvero il rapporto diretto tra produttore e consumatore. Successivamente l'Associazione ha voluto avvicinare anche la ricerca ed il biologico in Europa con il convegno Zootecnia Biologica: esperienze nazionali ed internazionali a confronto che ha visto la partecipazione di relatori di paesi europei che da anni vivevano l'esperienza dell'agricoltura e zootecnia biologica. Negli anni successivi si è cominciato a raccogliere i frutti della ricerca nazionale con una sempre maggiore presenza di ricercatori con esperienza nei più svariati settori della zootecnia biologica: dalla vacca da latte al suino ed agli avicoli, dal marketing dei prodotti alle medicine non convenzionali.
I convegni nelle passate edizioni hanno visto una nutrita partecipazione sia locale che nazionale di ricercatori Universitari o di Enti di ricerca, come pure di produttori, operatori del settore ed anche studenti di master.
A questo punto è doveroso dire due parole sull'Associazione, scientifica e no profit, che nasce all'inizio del nuovo millennio grazie alla lungimiranza del suo Presidente Prof. Paolo Pignattelli che ravvisa la necessità che, nel variegato panorama del biologico italiano, emerga un soggetto in grado di porsi sopra le parti apportando contributi concreti al settore della Zootecnia Biologica collaborando con Enti pubblici e privati, Scuole, Università ed altri sui problemi della formazione e dell'insegnamento della zootecnia biologica e biodinamica. Dal punto di vista della formazione l'Associazione ha svolto diversi corsi rivolti sia a Veterinari che Zoonomi e Produttori Animali come pure ad allevatori che volessero muovere i primi passi nella complessa realtà del regolamento, delle tecniche di allevamento e della gestione. Più di recente avendo intuito l'importanza della pratica della medicina non convenzionale ha dedicato a questo importante settore un corso indirizzato soprattutto a veterinari, ma che ha visto la partecipazione anche di altri soggetti.
Anche nell'ambito della ricerca scientifica l'Associazione si fa parte diligente cercando di diventare un soggetto catalizzatore dei differenti gruppi operanti in questo settore.
Per ulteriori informazioni: www.zoobiodi.it



