"Il rapporto presentato oggi denota la
volonta', non solo dei paesi europei mediterranei, ma anche di
quelli balcanici e della parte sud del Mediterraneo di definire
una linea di qualita'. Le tre parole d'ordine sono sicurezza,
qualita' e identita'. Quindi unire tutti insieme questi aspetti
significa passare da una competizione tra prodotti o un
partenariato attivo". Il direttore dell'Istituto Agronomico
Mediterraneo Cosimo Lacirignola sintetizza cosi' il confronto
in atto tra le agricolture dei vatri paesi del Mediterraneo
proprio sul versante delle produzioni biologiche in cocasione
della presentazione del rapporto Ismea Iam relativamente a
politiche, noermative e mercati dell'area mediterranea.
"Definire identita' - spiega Lacirignola - significa che un
extraverigine biologico di Biserta puo' traquillamente essere
al fianco di un extravergine biologico di Bitonto in quanto due
prodotti con identita' completamente differenti, che hanno
sapori differenti ma che hanno label di certificazione uguali.
Quindi - conclude Lacirignola - definire stessi linguaggi,
stesse regole e procedere in questa direzione significa unire
cio' che il mondo fondamentalmente divide, il tutto partendo
dall'agricoltura".(AGI)



