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BARI. BIOLOGICO IN CRESCITA CON NUOVE PROSPETTIVE DI SVILUPPO |
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Wednesday 26 March 2008 |
Nel corso della presentazione del rapporto "Il
biologico nel Bacino mediterraneo", svoltosi a Bari presso la sede dello
Iam, il ministro Paolo De Castro ha illustrato le principali linee di
intervento che hanno consentito al settore di risalire la china delle vendite e
di invertire il trend degli ultimi anni. 30 milioni di euro con il Piano
d'azione nazionale.
"L'idea di introdurre anche in Italia i Farmers
Markets, maturata insieme a Carlo Petrini, presidente di Slow Food, che si è
concretizzata con la Finanziaria 2007, va nella direzione di avvicinare il
mondo agricolo alla società moderna". L'ha sottolineato il ministro delle
Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, intervenendo, nella
sede dell'Istituto agronomico mediterraneo di Bari, insieme a Carlo Petrini e
all'assessore regionale pugliese all'Agricoltura Enzo Russo alla presentazione
del dossier 'Il biologico nel bacino del Mediterraneo'. "Un avvicinamento
necessario - ha spiegato il Ministro, in linea con la posizione espressa dal
leader di Slow Food - per vincere una sfida importante: quella della conoscenza
e della trasmissione dei saperi antichi alle generazioni future.
Successivamente, si dovrà inventariare questi saperi ed in questo senso il
Mipaaf farà certamente la sua parte".
Nel corso della presentazione, sono stati ricordati gli
interventi del Governo che hanno consentito al biologico di risalire la china
delle vendite e invertire il trend degli ultimi anni. "Sono state avviate
le misure previste dal Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica -
ha spiegato De Castro - che è stato finanziato per 30 milioni di euro per i
prossimi 3 anni ed è stata introdotta la possibilità, per le imprese agricole
ed alimentari, di dedurre dalle imposte il 50% dei costi per la certificazione
di qualità ed il controllo dei prodotti biologici oltre che Dop e Igp".
Non è tutto: "Per cogliere al meglio le novità del nuovo quadro normativo
europeo - ha aggiunto il ministro - ho avviato l'iter di approvazione di una
nuova legge nazionale per l'agricoltura biologica che dovrà rendere permanenti
le risorse per il settore, garantendo la ricerca che è fondamentale".
L'incontro è stato l'occasione per ricordare i dati che
contraddistinguono il biologico in Italia: "Siamo i primi produttori in
Europa con oltre 1 milione di ettari certificati - ha detto De Castro - i
quarti al mondo per l'estensione delle coltivazioni ma ancora i primi per
percentuale di terreni agricoli convertiti. L'agricoltura biologica italiana è
tra le prime a livello mondiale anche per fatturato, che si aggira intorno agli
800 milioni di euro".
"La globalizzazione porta con sé anche l'omologazione -
ha aggiunto il ministro - ed è anche per questo che abbiamo scelto, insieme
alla Spagna ed ai paesi del bacino Mediterraneo che hanno voluto aderire al
progetto, di proporre la candidatura della dieta mediterranea a patrimonio
immateriale dell'Unesco; un patrimonio non solo di scientificamente
riconosciuta salubrità, ma di tradizioni, saperi e qualità che hanno fatto
grande la storia e l'immagine dell'Italia nel mondo".
da Mipaaf
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