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FRANCIA. SONO 15 I MILIONI DI EURO ASSEGNATI PER IL BIOLOGICO

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Alle parole, cui greenplanet aveva già dato ampio spazio a febbraio, seguono ora i fatti. La Francia vuole triplicare i terreni destinati all'agricoltura biologica ( e superare l'Italia) e per farlo ha già stanziato fondi per 15 milioni di euro per ottenere dei risultati prima del 2012.

michel_barnier.jpgIn questo momento di attesa per la propria sorte, cui la politica istituzionale ha lasciato il settore biologico in Italia, può essere utile guardare alle iniziative del governo di centrodestra transalpino. Lo scorso febbraio , il ministro francese dell'agricoltura Michel Barnier, intervenendo in occasione della fiera di settore, proclamava il grande interesse del governo per il biologico e ipotizzava una ristrutturazione del settore, lasciando presagire le intenzioni di un piano di rilancio. A distanza di un mese arriva la conferma e alle parole hanno già dato seguito i fatti.

Il governo ha stanziato un fondo di 15 milioni di euro destinato alla ristrutturazione della filiera e l'organismo preposto a pianificare lo sviluppo sarà naturalmente l'Agence Bio, organo rappresentativo che coinvolge figure istituzionali e del settore. Il bando offrirà opportunità di sviluppo a progetti che si pongono l'obiettivo di "ottimizzare i canali di raccolta e trasformazione dei prodotti con il fine di ottenere un controllo sui prezzi adeguato e favorevole all'acquisto", a vantaggio questo dei  soggetti consumatori, le collettività locali come ospedali, scuole etc e senza dimenticare la retribuzione dei produttori. Lo scopo quindi è quello di ottenere un meccanismo fluido lungo la filiera, dal produttore, passando per la trasformazione, fino al consumatore.

Secondo il bando pubblicato sul sito dell'Agence Bio, i progetti che possono beneficiare dei nuovi fondi devono perseguire, tra gli altri obiettivi, "la creazione di economie di scala e l'ottimizzazione dei circuiti di raccolta o di trasformazione per ottenere un controllo dei prezzi favorevole all'acquisto da parte dei consumatori e delle collettività locali insieme ad una giusta retribuzione dei produttori".

Non ci sono quindi stanziamenti  a pioggia per la solita "promozione" (che non è garanzia di alcun sviluppo), nell'azione del governo francese, che invece privilegia un approccio di sistema proprio con quei progetti che coinvolgono diversi stadi lungo il processo di filiera, con soggetti uniti su base contrattuale, con un piano di sviluppo pianificato nell'arco minimo di tre anni e una rilevanza interregionale o nazionale.

Budget minimo: 50.000€ spalmati su tre anni, per lo sviluppo di studi di fattibilità del progetto, l'organizzazione tecnica ed economica, investimenti vari.

federico bertazzo

 

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