Dal 19 aprile al 18 maggio Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), apre le porte delle sue aziende produttrici al pubblico. L'attività rappresenta non solo un importante modo per pubblicizzare il mondo del biologico, ma anche un forte momento di riflessione: l'incontro diretto con i produttori infatti, stimola i consumatori a prendere seriamente in considerazione quanto sia importante la qualità dei prodotti che vengono consumati.
"Primaverabio è un importante momento didattico per tutti i consumatori e in particolar modo per le scuole, - dice Calogero Alaimo di Loro, dirigente nazionale di Aiab - che in questo modo possono rendersi conto di come si svolgono le fasi di produzione dei cibi e di come questi processi produttivi possano avvenire nel pieno rispetto dei cicli naturali".
Le aziende che decideranno di aprire le loro porte ai consumatori, inoltre, faranno anche vendita diretta.
"E' particolarmente importante - dice ancora Di Loro - in un momento in cui si torna a parlare di filiera corta e di mercati contadini. 'Primaverabio' è l'occasione per sperimentare direttamente questi meccanismi di consumo, che possono migliorare l'economia locale sia dal punto di vista dei consumatori che da quello dei produttori".
L'accorciamento delle filiere, infatti, permette di tagliare i costi alla vendita, portando un sensibile vantaggio a chi vuole acquistare prodotti la cui qualità è garantita.
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