Cresce in Italia la sensibilità per un ambiente più tutelato, visto il boom
delle certificazioni forestali Pefc "Programme for endorsement of forest
certification schemes (Promuoviamo la gestione sostenibile delle
foreste). Aumenta la richiesta di proprietà boschive certificate sia da
parte degli enti pubblici che delle imprese private, così come crescono le
aziende che richiedono la certificazione per i loro prodotti, che siano legnosi
o meno (funghi, tartufi, castagne ed oli essenziali). Tanto che l'ultima moda
che impazza nelle beauty farm delle montagne altoatesine è il massaggio
profumato e rilassante al mugolio, un olio essenziale che si ricava dal pino
mugo certificato Pefc. Questo è quanto emerso durante l'assemblea nazionale
della Pefc Italia, che si è svolta a Udine. Durante l'incontro sono stati
riconfermati all'unanimità il presidente nazionale, Pierluigi Ferrari, e il
consiglio di amministrazione di Pefc Italia. Ed è inoltre stato annunciato che
nell'autunno di quest'anno l'azienda sarà presente al Congresso mondiale Pefc
in Australia. Nel 2008, questi i dati emersi, l'Italia si è attestata al 14esimo posto mondiale per la certificazione Pefc, subito dopo il Brasile, con il 7 per cento di boschi, ovvero 660mila ettari, certificati per la loro buona gestione. E se è vero che in Europa sono presenti dei "mostri sacri" come Finlandia (95%), Austria (80%) e Germania (75%), con buona parte delle loro foreste certificate, è anche vero che è solo dal 2003, con la certificazione del Monte Amiata grossetano (2.913 ettari di superficie certificata Pefc), che il nostro paese ha intrapreso questo percorso. Al primo posto il Trentino Alto Adige con 510mila ettari, seguito da Friuli Venezia Giulia (76mila ettari), Veneto (35mila), Piemonte (27mila) e, da ultima Toscana, con quasi 3mila ettari certificati.
L'assemblea friulana ha inoltre battezzato l'azienda italiana numero 100 "a marchio Pefc" , un traguardo importante che va nella direzione di un trend di crescita. Dopo la prima azienda italiana certificata Pefc nel 2002, si è passati alle 13 del 2004, alle 60 del 2006 ed alle 90 del 2007.
Il marchio, spiega Pefc Italia, rappresenta per le aziende una forte leva per l'accesso ai nuovi mercati ed uno strumento fondamentale di marketing. Tanto che il valore delle basi d'asta del legname, secondo i dati forniti dai proprietari forestali, aumenta del 30 per cento quando si tratta di legno certificato Pefc. I settori produttivi più rappresentativi sono le segherie, il commercio del legno, il taglio dei boschi e legnami, il parquet e gli arredi per interni. "Ma sono in forte crescita - ha sottolineato Antonio Brunori, segretario nazionale di Pefc Italia - le richieste di certificazione per cancelleria, edilizia e del settore carte, oltre agli arredi per esterni".
Fa la sua parte, infine, anche il settore musicale, visto che alcuni maestri liutai provenienti da tutto il mondo hanno voluto un violino costruito con legno d'acero prodotto dal monte Amiata, in provincia di Grosseto. Sembra che anche Stradivari, per i suoi violini da sogno, facesse arrivare del legno selezionato direttamente dalla Val di Fiemme, che oggi è al 90% certificata Pefc.
da mipaaf



