L'azienda esegue i test ogni volta
riceve una nuova fornitura di mangimi ( granoturco e soia) per i propri
allevamenti. Le analisi si inseriscono nella campagna promossa dal NONGMO , un progetto di
responsabilità che vede impegnate le principali aziende Usa nel settore
alimentare ecosostenibile, le quali si
impegnano a verificare il rischio di contaminazione per i propri prodotti. "Il mangime certificato biologico è a rischio di contaminazione da organismi genericamente modificati," ha spiegato Albert Straus, presidente dell'azienda. "Noi rifiutiamo l'utilizzo di mangimi ogm, per i nostri animali, per il rischio di contaminazione ogm. E' sempre più necessario effettuare controlli sui nostri mangimi e sugli ingredienti usati, ed è per questo che abbiamo abbracciato "Non-GMO Project", per assicurarci che i nostri prodotti siano privi di ogm".
L'azienda, nelle scorse settimane, grazie alle analisi che continua ad effettuare con regolarità ha denunciato la presenza di tracce superiori al 6% di contaminazione in almeno un terzo delle forniture certificate biologiche di mangimi a base di grano e soia.
"La contaminazione da ogm - ha dichiarato Albert Straus - è un rischio per la sicurezza alimentare dei consumatori come per la mia certificazione biologica."
"La mia famiglia combatte da decina di anni per sostenere l'esperienza e la soprravivenza delle fattorie a conduzione familiare, ed è una tragedia scoprire come le forniture siano contaminate", ha spiegato Straus. "E' fondamentale eliminare gli ogm assieme, per garantire un futuro al settore biologico e per il futuro delle fattorie a conduzione familiare ovunque esse siano."
Lo sforzo che il programma di analisi comporta, spiega una nota aziendale, è un impegno che la Straus Family Creamery sta facendo per proteggere l'integrità del settore biologico ma anche per promuove un precedente per il resto del comparto produttivo biologico.
federico bertazzo



