Dopo l'Italia e la Turchia, la Siria ha ospitato, dal 5 all'8 marzo, la
terza riunione del Moan, il Network Mediterraneo per l'agricoltura
biologica. Nato nel quadro delle iniziative dello Iamb - Istituto
agronomico mediterraneo di Bari, volte a promuovere lo sviluppo
sostenibile delle aree rurali nei Paesi mediterranei, il Moan ha come
obiettivo lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, tecniche e
culturali nel settore dell'agricoltura biologica. Uno sviluppo che
passa attraverso la creazione di una partnership omogenea fra i vari
Paesi aderenti, il rafforzamento delle relazioni tra le istituzioni che
si occupano del biologico (soprattutto i Ministeri dell'Agricoltura) e
la valorizzazione dell'elevato potenziale esistente nella regione per
lo sviluppo dei metodi agricoli organici.
Dopo un primo incontro a Bari per mettere a fuoco le strategie, ed un secondo incontro a Smirne per iniziare a lavorare sullo sviluppo di un sistema comune di rilevazione di informazioni e dati relativi al settore, il meeting in Siria ha confermato l'estremo interesse di tutti i Ministeri e degli altri enti coinvolti, sia della sponda sud ed orientale che di quelli compresi nell'Unione Europea, a cooperare per lo sviluppo complessivo del settore, adottando per la raccolta e l'organizzazione dei dati il modello proposto da Eurostat. E' un passo avanti importante, cui hanno contribuito in particolare l'esempio dell'Italia (attraverso la presenza sia del Sinab sia dell'Ufficio Qpa II "Agricoltura Biologica" del Mipaaf) e della Francia (Agence Bio). L'Italia ha in particolare portato come interessante riferimento il Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica, un contributo per stimolare l'avvio di iniziative simili, mentre il modello Eurostat porterà ad avere un sistema di rilevazione dati comune a tutta l'area euro-mediterranea, indispensabile per conoscere in modo sempre più approfondito i fondamentali del settore, in un contesto sempre più interattivo. Altra decisione ratificata a Damasco: la partecipazione del Moan al grande evento triennale del settore, previsto per giugno a Modena: il 16° Congresso mondiale dell'Ifoam "Cultivate the future". In tale contesto il Moan elaborerà una pubblicazione volta ad illustrare, anche attraverso specifici case-studies, quanto i governi hanno realizzato negli ultimi anni a favore dello sviluppo del settore del bio: non solo un'analisi delle iniziative, sia a livello nazionale che locale, ma anche interessanti indicazioni per pianificare ulteriori attività di supporto al settore e per migliorare l'integrazione tra le istituzioni e le associazioni presenti sul territorio. Sempre a Modena, lo sviluppo delle politiche di supporto pubblico a favore dell'agricoltura biologica (indicate dal Moan come una delle priorità d'azione per tutti i membri del network) sarà poi il tema affrontato in uno specifico modulo congressuale, coordinato dallo Iamb assieme a Fao, Ifoam Ue ed Unctad. La comunicazione resta infine una delle attività più importanti da realizzare sia a livello Ue che di Paesi mediterranei: infatti mentre al sud si sviluppa la produzione, il mercato resta al palo, perché tuttora i consumatori non hanno la percezione di quali siano i reali valori del prodotto biologico in termini ambientali. Un altro aspetto cui il Moan dedicherà una crescente attenzione in futuro.
I Paesi attualmente aderenti al MOAN sono i seguenti:Area UE: Francia, Grecia, Italia, Spagna, SloveniaEst e Sud Mediterraneo: Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia, TurchiaSponda adriatica: Albania, Bosnia & Erzegovina, Croazia, Macedonia, Serbia, Montenegro, Rep. Sprska
Sinab - Sistema d'informazione nazionale sull'agricoltura biologica



