In occasione del seminario
internazionale dell'Agence bio, che si è tenuto martedì 26 febbraio al
Salone dell'agricoltura, Michel Barnier, il ministro dell'agricoltura
francese, ha sottolineato la necessità per l'agricoltura biologica di
organizzare le sue filiere, con l'obiettivo di sostenere ed
approfittare a pieno delle opportunità di crescita. Dopo i saluti di
rito, il ministro dell'agricoltura si è complimentato con il presidente
dell'agenzia, Didier Péréol, per "aver trovato il tempo di esaminare
ciò che accade negli altri paesi", con l'obiettivo di cogliere le
differenti strategie. Un'iniziativa che appare più che necessaria di
fronte all'ambizione del governo di triplicare le super
ficie coltivati in bio da qui al 2012, per raggiungere il 6% del
mercato. Un obiettivo ambizioso che passerà in primo luogo, per una
organizzazione delle filiere, ha sottolineato il ministro.
Consideriamo, infatti, che lo sviluppo delle vendite non sarà
assicurato dalle esportazioni. Per contribuire alla organizzazione
delle filiere agricole, il governo ha deciso di dotare l'Agence Bio di
un bilancio annuale specifico di 3 milioni di euro per i prossimi
cinque anni.
"Una
organizzazione che è preliminare per uno sviluppo del bio nella
ristorazione collettiva", ha precisato Michel Barnier, che ha
sottolineato per altro l'importanza della ricerca per lo sviluppo
dell'agricoltura biologica. Ritornando sull'attuale "stato di salute"
della PAC, il ministro ha dichiarato di voler "ridistribuire una parte
degli aiuti, particolarmente, verso il bio". Contemporaneamente, ha
proposto di raddoppiare il credito di imposta per gli agricoltori della
filiera di bio nel quadro delle misure per l'ambiente e di studiare la
possibilità di aumentare gli aiuti alla conversione del convenzionale
verso il bio.
AIAB Piemonte



