|
LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL'UNESCO |
|
|
|
|
Friday 14 March 2008 |
La
candidatura avanzata a Barcellona dal Ministro De Castro trova il consenso
della Cia Toscana.
I prodotti tipici
toscani tutelati come la Torre di Pisa e colline della Val d'Orcia
La Cia regionale: <<Un riconoscimento che va nella direzione giusta. L'agricoltura toscana è un grande
giacimento di tradizioni, di cultura e di sapori>>
La bruschetta con l'olio nuovo come le torri di San Gimignano, un
calice di vino o un pecorino toscano come le colline della Val d'Orcia o il centro storico di
Firenze. La dieta mediterranea è candidata a
diventare patrimonio culturale immateriale dell'Unesco
e la Toscana
potrà trovare da questa iniziativa ulteriori forme di
tutela di valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni produttive e
culturali. E' favorevole il commento
della Cia Toscana riguardo alla iniziativa
del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro che assieme al suo
collega spagnolo, ha presentato a Barcellona la candidatura della dieta
mediterranea a patrimonio culturale immateriale dell'Unesco.
<<Si
tratta di un'iniziativa che va nella giusta direzione in quanto
punta alla valorizzazione dei prodotti alimentari tipici dell'agricoltura
nazionale e dunque anche della Toscana - ha dichiarato il presidente della Cia
Toscana Giordano Pascucci - l'agricoltura
toscana è un grande giacimento di tradizioni, cultura, sapori, tale da
accrescere e dare sostanza all'iniziativa del Ministro. Produzioni
tipiche e di alta qualità quelle toscana, - prosegue
Pascucci -, capaci di coniugare tradizione e innovazione, sicurezza alimentare,
gusto e sapore, in sostanza un insieme i valori, oltre che di servizi che
l'agricoltura offre alla società toscana e a tutti i cittadini>>.
La dieta
mediterranea è un bene prezioso che va tutelato e diffuso. Quindi una sua piena
valorizzazione a livello mondiale, non solo trova estremamente
favorevole la Cia regionale, ma aiuta l'impegno nella direzione della
tutela e valorizzazione delle produzioni agricole toscane. Le produzioni più
tipiche dell'agricoltura toscana, olio, vino, carni, salumi, latte e
formaggi, ortaggi e frutta, cereali, miele, con le tante varietà e specie,
costituiscono forse il contributo più ricco e variegato alla definizione della dieta
mediterranea.
<<Il
nostro auspicio, adesso - conclude Pascucci -, è quello
che l'iter della candidatura possa concludersi positivamente affinché
tale riconoscimento possa arrivare quanto prima, come ulteriore strumento di
valorizzazione globale quindi non solo del territorio, ma anche quei
valori culturali, storici, produttivi, alimentari, sociali che risiedono in
quei luoghi che una volta erano definiti culla della civiltà>>.
Cia Toscana,
|