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AGRICOLTURA BIOLOGICA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

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Il 17 e 18 Aprile si svolgerà a Clermont-Ferrand (francia) una Conferenza internationale sul contributo dell'agricoltura biologica e delle nostre scelte alimentari all'effetto serra.

La realtà del cambiamento climatico a causa delle attività umane e le sue conseguenze in termini di incidenti climatici (siccità, inondazioni...), di diminuzione della biodiversità, di rischi sanitari, ecc., sono ammesse da un'ampia maggioranza di persone. Si riconosce che il gas carbonico emesso al momento della combustione dei combustibili fossili - petrolio, gas naturale, carbone - è il primo responsabile.
Ma numerose persone ignorano spesso, o sottovalutano, il ruolo svolto da altri due gas, il metano (CH4) ed il protoxyde d'azoto (N20) che, a loro due, sono responsabili di un po'meno del 30% dell'effetto serra, che sia su scala mondiale o francese. Ma, l'agricoltura è la principale fonte di questi due gas. Le emissioni di metano provengono soprattutto dal tubo digestivo dei ruminanti e dalla fermentazione degli effluenti d'allevamento (concime, escrementi, liquiletame).
Quelle di protoxyde d'azoto provengono dalla fertilizzazione azotata e, in una misura inferiore, dagli effluenti d'allevamento.

Riassumendo, l'agricoltura contribuisce in Francia all'effetto serra per il 19% (fonte CITEPA), ed a più del 30% delle emissioni, tenendo presente ogni fonte.

Tutti questi dati chiedono tre precisazioni rispetto agli orientamenti dell'agricoltura, ed in particolare per gli agricoltori ed i consumatori che optano per i prodotti biologici:

1. Al'interno di misura la pratica dell'agricoltura biologica riduce quest'impatto forte?
2. Cosa si può cambiare nelle tecniche di questo modo di produzione e nelle nostre pratiche alimentari per andare ancora più lontano nella riduzione di questo impatto?
3. Quali conseguenze avranno il cambiamento climatico sull'agricoltura biologica?

A questo livello, è importante notare che il cambiamento climatico si tradurrà, non soltanto con un riscaldamento, ma anche con una modifica della pluviometria e delle componenti del bilancio idrico.
L'acqua sarà dunque un elemento importante, tenuto conto che le tecniche culturali (scelta delle varietà, lavoro del suolo...) esercitano un'influenza sulla risposta delle colture a questo cambiamento, ed in particolare agli eventi estremi (tanto per gli episodi di forti pioggie che di siccità).

Per ulteriori informazioni, approfondimenti o colnsultazione del programma è possibile scaricare il pdf documento informativo (in lingua francese).


Claude Aubert