Il commercio equo & solidale italiano lancia una campagna nazioanle per chiedere coerenza ai futuri premier e a tutti i candidati.
Roma,
11
mar - In oltre 500 punti vendita dedicati, le cosiddette Botteghe del
Mondo, e
in più di 5mila negozi di tutta Italia prodotti di uso comune come tè,
caffè,
cioccolato, ma anche articoli d'artigianato, abiti e persino saponi e
creme di
bellezza, dimostrano che è possibile cambiare l'economia a partire da
piccoli
gesti di responsabilità quotidiana. Il Commercio Equo e Solidale non
rappresenta solamente una buona intenzione nel modificare in senso più
giusto
le regole del commercio, è un vero e proprio fenomeno sociale ed
economico, che genera oltre 120 milioni di euro di giro di affari,
sostenendo centinaia di
progetti di sviluppo e produzione nel sud del mondo e coinvolgendo
oltre 20mila
volontari, migliaia di operatori e milioni di consumatori soltanto nel
nostro
Paese.
E' per
questo che AGICES, l'Associazione di categoria delle organizzazioni di settore,
Fairtrade Italia, l' Ente di certificazione dei prodotti del Commercio equo e Solidale e
Assobotteghe, che rappresenta le Botteghe del Mondo, lanciano insieme la
campagna nazionale "Un'Italia diversa, un commercio più giusto"
rivolta ai candidati premier, ma anche a tutti coloro che si candideranno alle
prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.
L'appello
sarà presentato per la prima volta a Padova, in occasione dell'incontro
del candidato del PD Walter Veltroni con le ONG italiane e lanciato a Roma il
18 marzo al candidato della Sinistra l'Arcobaleno Fausto Bertinotti,
nell'ambito di una iniziativa del suo schieramento sulla solidarietà
internazionale.
Le
organizzazioni che aderiscono alle tre reti sosterranno la campagna con
iniziative, volantinaggi, raccolta di firme e chiederanno a tutti i candidati di
sottoscrivere un "patto preventivo" nel quale si impegnino:
- ad
incontrare pubblicamente le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, per
affrontare i temi della sostenibilità, dell'attenzione ai diritti dell'ambiente
e delle comunità;
- a
ripresentare ed approvare nella prossima legislatura un disegno di legge già
depositato nel corso del 2007, dopo un percorso efficace e partecipato, perché
un settore di alte idealità e di concreta economia diversa possa trovare
riconoscimento e tutela.
L'Italia,
infatti, è stato uno dei primi Paesi al mondo a riconoscere attraverso
un
progetto di legge ad hoc il fenomeno equosolidale. Dopo un percorso
importante,
che ha visto attorno ad un tavolo tutte le maggiori organizzazioni
nazionali,
grazie alla collaborazione con l'Associazione Interparlamentare per un
Commercio Equo e Solidale (AIES) fortemente voluta dall'on. Ermete
Realacci,
presidente dell'Associazione e primo firmatario della proposta di legge
presentata
alla Camera nel 2007, e dal Sen. Nuccio Iovene, vicepresidente
dell'AIES e primo firmatario della medesima proposta di legge
presentata al Senato. Il
lavoro svolto assieme e il Progetto di legge presentato riassumono e
danno
organicità ad un fenomeno sociale in forte crescita.
Chiediamo
un impegno, per noi importante e qualificante, capace di dare a centinaia di
imprese sociali impegnate nell'equo e solidale la speranza che il loro lavoro
quotidiano ed i milioni di cittadini che intercettano rappresentino i semi fertili di un
cambiamento prossimo venturo.
Sul sito
internet dell' Assemblea Generale Italiana per il Commercio Equo e Solidale
AGICES - www.agices.org
sono disponibili l'appello alla mobilitazione, il Ddl presentato nella scorsa
legislatura e tutti i materiali per la mobilitazione.
Comunicato stampa congiunto
AGICES - Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale
ASSOBOTTEGHE - Associazione Botteghe del Mondo
FAIRTRADE ITALIA - Marchio di certificazione del Commercio Equo e Solidale



