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ELEZIONI: COLDIRETTI INVITA AL CONFRONTO I CANDIDATI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE |
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Tuesday 11 March 2008 |
Prezzi aumentati,
caro-vita, fine mese ... sono i temi più discussi dagli
italiani in questo delicato momento.
Qualche giorno fa
abbiamo sentito dire dall'Istat che i prezzi dei prodotti
"ad alta frequenza di acquisto" sono aumentati del 4,8% in
un solo anno, che la spesa per una famiglia per cibi e bevande è
di 467 euro mensili, ma come si fa ad arrivare a fine mese?
Questa è
la domanda che si fanno tutti gli italiani e che vorrebbero fare,
secondo i recenti sondaggi, ai candidati alle elezioni del prossimo
13 aprile. Come intervenire sul caro-vita?
Va bene che in Italia
abbiamo i salari e le pensioni più magre d'Europa, bisogna
però considerare anche che una componente speculativa, che
incide sulla corsa dei prezzi, va individuata nell'intera filiera. Il
percorso di un prodotto dalla sua produzione alla sua
commercializzazione è attualmente molto lungo e coinvolge una
serie di intermediazioni che provocano un aumento del prodotto
stesso. Se a ciò aggiungiamo l'irresponsabilità dei
cittadini che spesso acquistano la frutta fuori stagione la frittata
è fatta.
La soluzione che
sembrerebbe ovviare a questi inconvenienti al momento si chiama
"filiera corta":
consiste in un insieme di
attività che prevedono un rapporto diretto tra produttore e
consumatore. Le attività comprendono i farmer's market
(mercati per la vendita diretta da parte degli imprenditori
agricoli), la vendita diretta in azienda, i GAS ...
È in quest'ottica
che la Coldiretti Provinciale di Firenze e Prato, invita al confronto
i candidati della provincia di Firenze.
L'associazione di rappresentanza agricola presenterà nelle
prossime settimane, ai candidati delle
diverse forze politiche in campo alle prossime elezioni nazionali e
locali, un documento programmatico composto da quattro punti,
sviluppati in sedici proposte. Tra le proposte presenti nel documento
spiccano soprattuto la volontà di dimezzare le intermediazioni
e i troppi passaggi dei prodotti agroalimentari, realizzare i
farmer's market per incentivare la vendita diretta, incentivare la
nascita dei consorzi, ridurre il carico burocratico per le imprese e
ridurre di un terzo i rifiuti da smaltire in
discarica.
Ma i farmer's market non
consentono solo un risparmio per le famiglie. A beneficiarne è
anche l'ambiente grazie alla riduzione dei trasporti (km 0) e degli
imballaggi. Assumono anche un importante risvolto culturale, a
partire dal contributo che svolgono nel risanamento dei centri
storici e nel recupero di aree cittadine dismesse. All'interno dei
mercatini è infatti possibile organizzare concerti, attività
didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari che rendono
la spesa del fine settimana una occasione di relax per le famiglie.
Dario Gelo
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