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IL MOLISE DICE NO AGLI OGM |
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Friday 07 March 2008 |
Il 5 Marzo è stato approvato dal Consiglio Regionale del Molise la proposta legge in relazione alle norme transitorie all'uso dei prodotti ogm in agricoltura.
Il Presidente PIETRACUPA ha posto in discussione la proposta di legge
n. 26 d'iniziativa della Giunta Regionale concernente: "Disposizioni
transitorie in materia di coltivazioni e uso in agricoltura di
organismi geneticamente modificati (OGM)".
La relazione sul disegno
legislativo è stata svolta dalla Consigliera Sabrina DE CAMILLIS. La
relatrice ha affermato che la proposta di legge nasce dalla necessità
di stabilire norme transitorie per la salvaguardia delle colture
agricole della regione Molise da possibili contaminazioni con organismi
geneticamente modificati, in assenza di norme per l'applicazione del
principio della coesistenza, perché la Corte Costituzionale ha
dichiarato l'illegittimità di alcuni articoli della legge nazionale
stabilendo, in via definitiva, che il diritto dovere di disciplinare la
coesistenza tra OGM ed agricoltura convenzionale e biologica rientra
nella potestà legislativa delle Regioni e delle Province Autonome. La
legge regionale in esame - ha detto la relatrice - detta alcune norme
in attesa che il gruppo di lavoro tecnico interregionale sugli OGM,
appositamente costituito, rediga entro il 2009 le linee guida per la
predisposizione dei provvedimenti regionali per la coesistenza tra OGM
e agricoltura convenzionale e biologica. Fino all'adozione della
disciplina apposita - ha concluso la relatrice - è vietato sul
territorio regionale l'uso in agricoltura di specie geneticamente
modificate.
Nel dibattito è intervenuto il Consigliere Vincenzo NIRO
per chiedere l'inasprimento delle sanzioni pecuniarie previste per i
trasgressori della legge.
Il Consigliere PETRAROIA si è dichiarato
favorevole alla proposta di legge per la necessità di difendere le
caratteristiche della produzione agricola regionale, minacciate dai
fenomeni multinazionali e l'irrompere sulla scena dei paesi del terzo
mondo, fattori che mettono fuori mercato le coltivazioni europee;
esemplare è la vicenda dell'autorizzazione concessa dal competente
Assessore Regionale per due centri di produzione agricola industriale a
Trivento.Il provvedimento - ha concluso il Consigliere - vanifica il
lavoro svolto per il riconoscimento della tipicità, crea il pericolo
per Trivento di essere espulso dal distretto rurale per essere incluso
in un fantomatico distretto agro energetico per realizzare impianti che
assorbiranno anche grandi quantità d'acqua.
Il Consigliere
NATALINI è intervenuto per esprimere la condivisione della proposta di
legge che va in direzione del divieto assoluto dell'utilizzo di OGM,
cosa che egli auspica per conservare le caratteristiche ambientali del
territorio molisano.
Dopo una breve sospensione il Consigliere
Riccardo TAMBURRO ha presentato un emendamento, concordato col
Consigliere NIRO, finalizzato a raddoppiare le sanzioni per violazioni
della legge, fatta salva la possibilità di applicare i limiti massimi
previsti dalla legge nazionale.
Il Consiglio ha approvato l'articolato della legge all'unanimità.
La
relatrice De CAMILLIS è intervenuta invitando a non configurare la
produzione di OGM con caratteri mostruosi perché alcune coltivazioni di
quel tipo sono alternative all'utilizzo di prodotti chimici, quindi non
inquinanti, e l'esasperazione delle posizioni possono mettere il Molise
fuori mercato.
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