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FAIRTRADE ITALIA: + 35% NEL 2007 LE VENDITE A VOLUME DI PRODOTTI CERTIFICATI |
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Saturday 01 March 2008 |
Biscotti e snack registrano la crescita più significativa,
insieme alla frutta fresca. Crescite più contenute per le referenze
"classiche" come caffè, tè, cioccolato e cacao, vera e propria
battuta d'arresto per le vendite del miele. 38 milioni di euro (+ 12%) il
valore al consumo stimato.
Con i dati relativi l'ultimo trimestre 2007, sono state
completate le cifre relative alle vendite a volume dei prodotti certificati
Fairtrade dello scorso anno. I dati più interessanti emergono dal settore dei
prodotti composti (biscotti e snacks) che sono più che triplicati, grazie anche
all'inserimento delle referenze equosolidali nelle mense pubbliche e nei
servizi di ristorazione. Trend contenuto per i prodotti classici di commercio
equo: tra il 2006 e il 2007, il caffè cresce del 23%, il tè del 36%, il cacao
del 23% mentre il cioccolato del 9%.
Per il miele equosolidale, i dati invece parlano di vera e
propria crisi con una perdita del 18%. Le migliori prestazioni, come sempre, per
la frutta fresca (banane ma anche arance, proposte in controstagione la scorsa
estate con un buon riscontro), le noci e la frutta secca che, con le noci
dell'Amazzonia e ora anche le arachidi, hanno incontrato i gusti dei consumatori
nel corso di tutto l'anno.
A regime nel 2007 le vendite dei fiori, iniziata nell'ultima
parte dell'anno 2006, e quella del cotone che, con i jeans proposti dalla GDO e
dalle Botteghe del Mondo ma anche con le nuove linee uomo e donna che stanno
differenziando l'offerta. "Siamo consapevoli che, rispetto al trend degli
altri paesi europei l'Italia presenta una crescita più contenuta," afferma
Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia. "La situazione economica del
nostro Paese, fanalino di coda dell'Unione Europea per la crescita economica -
continua - si ripercuote anche nel nostro settore. Così la crescita a valore
tra il 2006 e il 2007 si attesta sul 12% stimato con circa 38 milioni di euro
di prodotti Fairtrade acquistati dai consumatori italiani".
Una spinta importante
l'hanno data gli inserimenti di prodotti certificati Fairtrade in tre nuove
insegne nell'ultimo trimestre: Auchan e Lidl (con una linea a marca privata) e
Dico. La strategia di Fairtrade per l'anno in corso punta ad un rafforzamento
della comunicazione indirizzata al consumatore che conosce il commercio equo ma
lo sceglie per i propri acquisti solo in maniera sporadica; allo sviluppo dei
nuovi prodotti con un'offerta sempre più ampia e diversificata; al
rafforzamento della presenza di prodotti Fairtrade nella grande distribuzione.
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