Il ministro per l'Agricoltura Michel Barnier, intervenuto in
occasione del Salon de l'Agriculture al seminario internazionale dell'Agence
bio( il dipartimento ministeriale che si occupa di biologico), ha svelato gli ambiziosi piani del governo per il settore, misure utili a soddisfare la domanda interna e limitare le importazioni che hanno già raggiunto il 50% del totale.Dai 553.000 ettari a coltivazione biologica del 2006 la Francia prevede di arrivare a 1.6 milioni di ettari (togliendo il primato all'Italia) entro il 2012, triplicando così le coltivazioni attuali (6%) del totale.
E' un obiettivo, ha spiegato il ministro, che si può concretizzare "ristrutturando i canali del settore". L'aumento delle vendite, ha continuato, non può essere garantito dall'export ed è anche per questo che: "Il governo ha deciso un sostegno annuo di 3 milioni per i prossimi cinque anni per l' Agence bio."
Michel Barnier ha poi insistito sull'importanza della ricerca per lo sviluppo dell'agricoltura biologica. Credito d'imposta raddoppiato per gli agricoltori biologici, tra i piani ministeriali, oltre alla possibilità di un aumento del sostegno per chi sceglie la conversione.
A proposito dello "health check' comunitario sul Pac, Barnier ha dichiarato che: "ridistribuirà una porzione d'aiuto, in particolare al biologico".
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