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I FARMER'S MARKET IN ITALIA

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Con l'emanazione del decreto da parte del ministero delle Politiche Agricole, in vigore dal 1 gennaio 2008, i mercati contadini,  mercati riservati all'esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli, presto si svilupperanno anche in Italia.

farmermarket_1.jpg Il decreto permette lo sviluppo di circa 100 mercatini nelle città italiane entro il 2008 per arrivare, nel 2010 a 400-500 mercati attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte.

La vendita diretta presso il mercato accorcia la filiera, favorendo un rapporto diretto produttore-consumatore con il conseguente abbassamento dei prezzi. Inoltre la vendita degli imprenditori agricoli nei mercati della propria zona garantisce al consumatore un prodotto fresco, di qualità e del territorio.

I mercati contadini, noti anche con il termine anglosassone ‘farmer's market', sono già  attivi  in altri paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania, Scozia e Stati Uniti,  dove  il fenomeno è  in  rapida espansione. La svolta americana verso una alimentazione più equilibrata si evince  dall'apertura di ben 4385  farmer's market,  di cui  496 nella sola California.

I mercati contadini sono nati in Alto-Adige e via via si stanno sviluppando in molte zone  d' Italia. Interessanti esperienze sono quella relative alle regioni Toscana, Sicilia, Puglia. La Toscana, con il progetto "Filiera corta". ha messo a disposizione del territorio oltre 3 milioni di euro per avviare 36 iniziative, 16 mercati, 14 spacci  con apertura quotidiana,  3 negozi  nei  musei  e 3 accordi  fra categorie per corner shop in ristoranti, alberghi e negozi della Toscana. La Sicilia, con le domeniche d'eccellenza allestite a Palermo, ha fatto registrare circa 1600 rapporti commerciali tra produttori e consumatori. Un successo che ha convinto la Regione a replicare queste esperienze anche nelle altre province siciliane. La Puglia invece si contraddistingue con il farmer's market di Taranto (attivo dal 1995) e quello di Bari.

Ma quali sono dunque i vantaggi per il consumatore? La filiera corta garantisce al consumatore un prezzo più conveniente rispetto a quello praticato negli esercizi commerciali oltre ad una garanzia di assoluta freschezza e rintracciabilità del prodotto. Ma quali sono i vantaggi per le aziende agricole? La multifunzionalità dell'agricoltura consente maggiori entrate non solo nella vendita dei prodotti, perchè vi è anche la possibilità di organizzare attività culturali, didattiche e  dimostrative  legate  al  prodotti  alimentari,  tradizionali  ed  artigianali  del territorio.

Maggiori informazioni su come realizzare un farmer's market, giorni ed orari di apertura dei farmer's market in Italia e tanto altro si possono trovare sul portale dei mercati contadini in Italia.


Dario Gelo




 

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