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COSMESI BIO: IL CLIENTE NON SA LEGGERE LE ETICHETTE |
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Friday 15 February 2008 |
L'azienda britannica Spiezia Organic ( Soil Association) ha promosso un'indagine da cui risulta come il
consumatore non faccia attenzione alle etichette dei prodotti di cosmesi
biologica.
I consumatori non riescono a cogliere la differenza tra "puro",
"naturale" e "biologico", quando si tratta di prodotti di bellezza e non
capiscono come interpretarne gli ingredienti.
Tra i cento consumatori intervistati per conto di Spiezia
organic, 87% ha dichiarato di comperare prodotti biologici, mentre il 53% ha
confermato di leggere le etichette prima di comperare un prodotto. Ma entrando
nel dettaglio, la metà degli intervistati non sapeva che gli ingredienti
fossero scritti per ordine percentuale. Il 39% degli intervistati ha dichiarato
di non sapere quale fosse la percentuale necessaria per proporre un prodotto "naturale",
mentre un ulteriore 24% ha supposto fosse il 100%. In realtà un prodotto "naturale"
o "pure", deve contenere solo un irrilevante 2% di prodotti naturali, contro un
98% che potrebbe essere qualsiasi cosa. Per quanto riguarda la certificazione "biologica",
il 71% degli intervistati ha dichiarato di conoscere il significato mentre il 6%
ritiene che si tratti di prodotti artigianali. Sulla composizione degli
ingredienti in un prodotto biologico, il 31% non sa quale percentuale degli
ingredienti debba essere certificata, mentre per il 37% degli intervistati
significa il 100%. Per quanto riguarda le creme per il viso non esiste un
disciplinare Ue. La Soil Association richiede il 95% di ingredienti biologici.
In Italia per i prodotti di bellezza si segue il
disciplinare europeo. Ma esistono alcuni standard.
Quello proposto da ICEA-Aiab è basato principalmente su una lista di 1350 sostanze vietate scelte sulla base della presunta scarsa
dermocompatibilità, tossicità e effetti indesiderati sull'uomo, scarsa eco-compatibilità e origine sintetica. Non
sono però previste percentuali minime di sostanze biologiche/naturali che
devono comporre il prodotto.
Gli standard del CCPB destinato alla cosmesi biologica con
ingredienti biologici e cosmetico naturale, è molto simile come impostazione a
quelli Ecocert e si basano sul rispetto di requisiti minimi in termini di quantitativi
di sostanze naturali e/o di origine naturale presenti nei cosmetici.
Gli ingredienti naturali e/o di origine naturale devono
costituire non meno del 95% in peso nel totale della formula (acqua aggiunta
inclusa). Gli additivi di sintesi, che non devono superare il 5% in peso, sono
quelli elencati in appositi elenchi.
Il cosmetico "biologico" e il cosmetico "con Ingredienti
Biologici", contengono, rispettivamente, almeno il 95 % ed il 70 % (in peso) di
ingredienti da "agricoltura Biologica" sul totale degli ingredienti naturali certificabili
ai sensi del Reg. CEE 2092/91.
Per il rimanente quantitativo, rispettivamente il 5 ed il
30%, è possibile utilizzare ingredienti provenienti dall'agricoltura
convenzionale a condizione che nello stesso prodotto cosmetico non sia presente
il medesimo ingrediente in forma "biologica" ed in forma convenzionale.
Anche il disciplinare SoCert fissa una percentuale minima di
ingredienti provenienti da agricoltura biologica sul totale degli ingredienti
costituenti il prodotto finito. Gli ingredienti provenienti da agricoltura biologica
sono derivati da processi di trasformazione della materia prima e dei
semilavorati autorizzati da una lista positiva. Gli ingredienti non biologici,
sono quelli autorizzati da apposita lista positiva. La percentuale
minima di ingredienti vegetali provenienti da agricoltura biologica sul totale degli ingredienti vegetali
non deve essere inferiore al 95%. La percentuale minima di ingredienti
provenienti da agricoltura biologica sul totale degli ingredienti costituenti
il prodotto finito non deve essere inferiore al 20%. E' fissata una percentuale
totale massima di acqua consentita nel prodotto finito del 65%.
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