|
AL POLO NORD IL PIÙ GRANDE PROGETTO DI TUTELA DELLE BIODIVERSITÀ |
|
|
|
|
Friday 08 February 2008 |
Costruita in Norvegia, in un paesino delle isole Svalbard, la più grande
banca genetica di semi del mondo. Un caveau in cemento armato realizzato in una
caverna scavata nel permafrost garantirà la conservazione delle semenze
congelate di tre milioni di specie vegetali.
Il 25 febbraio 2008 è prevista l'inaugurazione del Deposito internazionale
per i semi di Svalbard (Svalbard International Seed Vault), la più grande banca
genetica di semi del mondo costruita in Norvegia in un paesino delle isole
Svalbard . Promotore di questo importante progetto oltre al governo norvegese è
Cary Fowler, direttore esecutivo del Gcdt (Global crop diversity trust), ong
che si occupa della conservazione della biodiversità . La scelta
dell'ubicazione del Sisv non è stata casuale: l'arcipelago di Svalbard, tra le
terre più vicine al Polo Nord, spiega Fowler "è un luogo remoto che offre
la stabilità necessaria per un progetto a lungo termine".
Proprio nelle profondità glaciali di una montagna della Spitsbergen, l'isola
più grande dell'arcipelago delle Svalbard, saranno dunque conservati,
congelati, centinaia di semi di specie agricole differenti provenienti da ogni
ambiente, clima e angolo del pianeta come verdure, tuberi, e tutte le varietà
di riso, grano e mais.
Questo caveau in cemento armato è una delle poche opere dell'uomo in grado di
resistere a disastri ambientali, cambiamenti climatici, guerre nucleari o
asteroidi caduti dal cielo. E' scavata nella montagna a 50 metri di profondità
e circondata da ghiaccio permanente, separata dal mondo esterno da un tunnel di
120 metri e da una serie di porte blindate. Lo strato di ghiaccio garantirà un
raffreddamento naturale costante tra i -4 e i -6 °C, temperatura sufficiente
per impedire la germinazione dei circa 3 milioni di semi, essenziali per
l'agricoltura, che troveranno posto nel deposito, nel caso in cui il sistema di
refrigerazione artificiale a -18 °C dovesse guastarsi.
Per evitare qualsiasi deterioramento o contaminazione, i semi saranno inoltre
racchiusi in confezioni impermeabili di alluminio, all'interno di speciali contenitori
che verranno aperti solamente quando le altre fonti di sementi del pianeta si
saranno esaurite: un metodo ingegnoso per salvaguardare la biodiversitá
ecologica non solo da catastrofi naturali, impatto di meteoriti, guerre
nucleari, ma anche da fattori molto più contemporanei quali il cambiamento
climatico, l'irresponsabile sfruttamento agricolo del terreno o, perché no, le
possibili conseguenze negative dell'introduzione di organismi geneticamente
modificati nelle colture agricole tradizionali
Scopo di questo progetto, come sottolinea Fowler, "è di conservare i semi
che consentiranno all'agricoltura di adattarsi a sfide quali il cambiamento
climatico o le malattie che colpiscono i raccolti" dato che "ogni
giorno che passa - continua il direttore di Gcdt- perdiamo una parte della
biodiversità delle coltivazioni vegetali".
da Mipaaf
|