Oltre 20 milioni di euro per le aziende agricole toscane è questa
la cifra dei finanziamenti che il Gruppo Monte Paschi di Siena ha messo a
disposizione per gli agricoltori associati alla Cia Toscana. L'accordo a
livello regionale segue le convenzioni già stipulate nelle settimane scorse fra
la Confederazione Italiana Agricoltori e le
Banche del Gruppo MPS che prevedono oltre 70 milioni di euro di fondi a
disposizione per le aziende di tutta Italia. I finanziamenti si articoleranno attraverso tre linee di credito: esigenze di breve, di medio e di lungo periodo. Gli agricoltori potranno accedervi per necessità delle proprie imprese: dalle spese ordinarie per la conduzione aziendale all'acquisto di macchine e bestiame; dagli interventi strutturali a quelli per la tutela ambientale, anche tramite l'attività agrituristica; dallo sviluppo e sostegno all'imprenditoria giovanile al reimpianto/impianto di colture pluriennali, come i vigneti, gli uliveti e i frutteti; dalla ricerca all'innovazione, alla valorizzazione della tipicità e qualità delle produzioni locali. Grazie a questi accordi si intende sviluppare un rapporto di collaborazione, (già stabilito con il precedente accordo dell'ottobre 2000), al fine di sostenere l'economia agricola e soprattutto le aziende impegnate nei cruciali passaggi del mercato globale.
"La Cia Toscana - sottolinea il presidente Giordano Pascucci - ha perseguito questi accordi con l'obiettivo di rafforzare i rapporti fra il mondo agricolo (Cia) e il sistema bancario, in particolare con il Gruppo MPS fortemente legato al territorio e al tessuto economico-sociale toscano di cui la nostra componente è una parte consistente. Con tale accordo, prosegue, vogliamo favorire, inoltre, l'accesso al credito delle aziende agricole e, parallelamente, offrendo alle stesse prodotti finanziari calibrati sulle proprie esigenze. E proprio per questo ci sarà il massimo impegno della Cia Toscana a rafforzare la consulenza, in particolare quella finanziaria ed al credito, verso gli associati".
Si tratta insomma di un'intesa attraverso la quale si intendono dare risposte valide ai produttori agricoli toscani associati della Cia, in modo da sviluppare la crescita dimensionale strutturale e produttiva delle imprese, contribuendo a dotarle di capacità imprenditoriali e manageriali. "Non solo - prosegue Pascucci -; gli accordi vogliono essere un veicolo importante per l'insediamento e la permanenza dei giovani che, con il ricambio generazionale, anche nel caso di acquisto ex novo della proprietà o subentro nell'azienda di famiglia, assicuri così nuove energie imprenditoriali preparate ed orientate al mercato. Un accordo quanto mai importante in un momento, causa il nuovo Piano di sviluppo rurale, che vede le aziende impegnate in processi di rinnovamento strutturale".
L'intesa garantisce inoltre la riconversione produttiva che, oltre all'allineamento dell'offerta con la domanda e lo sbocco nei mercati europei e internazionali dei prodotti tipici italiani, consenta anche la tutela della salute del consumatore con il ricorso a tecniche produttive ambientali sostenibili (biologico, ecocompatibili).
I finanziamenti possono essere utilizzati per l'inserimento di nuova tecnologia in azienda, il ricorso ad investimenti sia per favorire l'impianto di produzione di "autoenergia" elettrica-termica da fonti rinnovabili (biomasse, biogas, eolica), la promozione di pratiche colturali e tecniche di produzioni rispettose dell'ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualità dell'igiene degli alimenti, di tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversità, nonché favorire processi di rintracciabilità di filiera, l'accesso a nuovi mercati finanziari da parte delle imprese agricole ed agroalimentari al fine di sostenerne la competitività e la permanenza stabile sui mercati. Le banche del Gruppo Monte di Paschi di Siena confermano la propria disponibilità ad assistere finanziariamente le imprese associate alla Cia ed a valutare con la massima tempestività e con prevalente attenzione alla validità economica delle iniziative, le esigenze di finanziamento rappresentate dalle imprese favorendo la ricerca delle formule finanziarie più idonee al raggiungimento dell'equilibrio gestionale ed allo sviluppo delle stesse.



