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MODENA BIO 2008, VERSO UN CONGRESSO DI QUALITÀ

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Si avvicina il sedicesimo Congresso mondiale Ifoam dell'agricoltura biologica. Tra gli ospiti confermati Vandana Shiva, Evo Morales, Serge Latouche, Carlo Petrini e Wolfgang Sachs. Oltre 750 i contributi scientifici arrivati da tutto il mondo. Iscrizioni a partire dal 20 febbraio

ifoam2008logo.jpg La partecipazione di personalità ed esperti come il presidente boliviano Juan Evo Morales e i due vincitori del "Right Livelihood Award" (il Premio Nobel alternativo per la pace assegnato a chi si impegna per i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la salute e l'educazione), l'indiana Vandana Shiva e lo scienziato etiope Tewolde Berhan Gebre Egziabher. Oltre 750 "paper" tra contributi e relazioni arrivati da tutto il mondo. Un comitato scientifico composto da 100 ricercatori internazionali. Per nomi e numeri, il sedicesimo Congresso mondiale Ifoam dell'agricoltura biologica, in programma a Modena dal 16 al 20 giugno 2008, promette di essere tra i più importanti e qualificati congressi del biologico di sempre.

Organizzato da Ifoam e da ModenaBio, un consorzio creato dalla Provincia di Modena e da Aiab Emilia-Romagna per raccogliere in un'unica struttura il mondo dell'agricoltura biologica e biodinamica regionale e nazionale, il Congresso mondiale Ifoam si articolerà in cinque giornate di conferenze tecniche e scientifiche e iniziative di divulgazione con i protagonisti dell'economia e della cultura sostenibile di tutto il mondo.

Modena ospiterà oltre a Vandana Shiva, Tewolde Berhan e al presidente Juan Evo Morales, già leader del movimento sindacale dei "cocaleros" e sostenitore convinto del bio, anche l'enogastronomo Carlo Petrini, fondatore del movimento "Slow Food", l'agroecologo dell'Università di Berkeley (California) Miguel Altieri, il medico ostetrico ideatore del parto dolce Michel Odent e l'americana Frances Moore Lappe, autrice del libro "Diet for a Small Planet" e fondatrice di "Food First/Institute for Food and Development Policy".

Hanno già confermato la loro presenza al Congresso anche il sociologo Wolfgang Sachs, direttore scientifico del "Wuppertal Institut per il clima, l'ambiente e l'energia", l'agronomo e genetista Howard-Yana Shapiro, da oltre 35 anni tra i massimi esponenti dell'agricoltura organica, l'attuale direttore generale dello Unep (United Nations Environment Programme) Achim Steiner, l'antropologo ed economista Serge Latouche, tra i massimi sostenitori della decrescita conviviale e del localismo, la scienziata e attivista indiana Asha Kachru e l'ostetrica e ambientalista indonesiana Ibu Robin Lim.

Accanto alla presenza di interpreti così rappresentativi, il Congresso mondiale Ifoam sarà l'occasione per presentare le più recenti novità sul fronte della ricerca scientifica e mettere a fuoco le strategie e gli strumenti necessari per preservare le diversità e diffondere sistemi di produzione ecologicamente ed economicamente sostenibili. Sono infatti ben 757 i documenti già presentati da ricercatori ed attivisti che ora sono al vaglio di un'èquipe di 100 scienziati ed esperti. Le relazioni scientifiche saranno presentate durante il Congresso, oltre alle conferenze tematiche che riguarderanno vino e viticoltura, tessile, biocosmesi, acquacoltura e frutticoltura.

Nel corso dei lavori le discussioni si svilupperanno seguendo due filoni principali: il filone divulgativo (Systems Values Track) per la presentazione e lo scambio di esperienze pratiche, e quello scientifico (Scientific Research Track), dove saranno illustrate le più importanti ricerche in corso. Nelle oltre 100 sessioni di lavoro, scienziati, produttori, consumatori e attivisti di tutto il mondo si confronteranno così su temi che vanno dalla sicurezza alimentare al ruolo delle donne nell'agricoltura biologica, dalla cooperazione internazionale alle energie rinnovabili, dall'accesso ai mercati e al peso della grande distribuzione all'educazione alla salute, dagli Ogm al diritto al cibo, dalla difesa delle biodiversità ai contributi concreti del bio per mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici..

Ad aggiungere valore all'appuntamento, il coinvolgimento dei 750 associati di 108 differenti nazionalità che fanno la forza dell'Ifoam e la collaborazione di importanti enti scientifici e istituzioni internazionali, a partire da Fibl  e Isofar, i due principali istituti di ricerca al mondo, per continuare con Fao, Ifad, Ishsshs, AgriBioMediterraneo e il Consorzio Qlif.

 

Le iscrizioni saranno aperte dal 20 febbraio. E' possibile registrarsi sia attraverso la modalità on line, sia inviando il modulo scaricabile dai siti internet www.ifoam.org e www.modenabio2008.org.

 

Per informazioni e aggiornamenti
 www.modenabio2008.org e www.ifoam.org

 

 

Video: Non è vero che tutto va peggio