Quello che i più attenti osservatori temevano ora è realtà.
Nonostante il giubilo per l'etichetta NO OGM, notizia che il governo tedesco
aveva diffuso senza offrire dettagliate spiegazioni riguardo tempi e alcune
modalità, ora il Bundestag si è espresso in modo chiaro, ma dando indicazioni
che non vanno nella direzione prevista.Venerdì scorso è stata votata una nuova legge che spiana la strada agli ogm nel paese e introduce criteri per la coltivazione del mais transgenico MON180, del suo utilizzo come mangime animale e fissa le distanze precauzionali tra coltivazioni convenzionali e ogm.
La legge, tra le altre, impone una distanza di almeno 150 metri tra una coltivazione convenzionale ed una ogm, fissata a 300 metri se il campo confinante è destinato all'agricoltura biologica.
Queste misure precauzionali, disciplinate a norma di legge, non possono rappresentare un problema per le grandi aziende agricole ma potrebbe esserlo nelle piccole fattorie della ex Germania orientale. Le fattorie tradizionali, con un contratto privato, possono consentire la coltivazione ogm ai vicini senza necessariamente rispettare i 150 metri.
Le coltivazioni convenzionali cresciute ad una distanza inferiore ai 150 metri, saranno considerate OGM.
E' prevista l'istituzione di un registro pubblico e consultabile che riporterà l'esatta ubicazione dei campi.
federico bertazzo



