Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Tuesday
Oct 07th
Home

IL CONSUMATORE BIO INGLESE VUOLE PRODOTTI LOCALI

E-mail Stampa PDF
Il mercato biologico britannico potrebbe crescere di più se i coltivatori locali fossero in grado di soddisfare le richieste.

negozi_bio_02.jpg Secondo recenti analisi di mercato, la maggioranza dei consumatori biologici britannici vuole comperare solo prodotti alimentari coltivati nel territorio ma non riesce a trovarli. Secondo l'indagine condotta dalla Mintel, sette consumatori su 10 l'anno scorso hanno comperato prodotti certificati.

La notizia, non sorprende dal momento che il giro d'affari del settore bio britannico oggi vale quasi tre miliardi di euro, con una crescita dal 2002 del 70%, ma anche perché il tema del ‘food mile' continua ad essere al centro del dibattito.
Le persone che acquistano prodotti biologici sono attente ai temi ambientali, commentano alla Mintel, ed è per questo che tendono ad acquistare prodotti locali.

L'acquisto delle cassette di prodotti agricoli dei coltivatori della zona, così come avviene anche in Italia, è più che raddoppiato  nel giro di un paio d'anni e si tratta di un business che vale più di 2 milioni di euro. Che potrebbe, dicono gli analisti, avere difficoltà di sviluppo considerando la capacità produttiva dei coltivatori locali. Dall'altra, non bisogna sottovalutare il fatto che molti agricoltori non hanno avuto la capacità di cogliere i segnali del mercato ed ora stanno pagandone le conseguenze a causa dei lunghi tempi necessari per convertire una produzione convenzione con quella biologica.
"La preoccupazione più grande per il settore è il crollo della produzione di cereali bio che costringe ad importare mangimi per l'allevamento," è la valutazione di Helen Browning, responsabile del settore agroalimentare per la Soil Association: "ma rappresenta anche una grossa opportunità per quegli agricoltori non biologici."

L'agroalimentare sostenibile ha una crescità annua del 22%, con una tendenza costante.
Le previsioni di crescita del comparto sono buone, nel senso che l'interesse non può che aumentare. Di recente hanno destato grande scalpore le immagini di un allevamento industriale di polli che il cuoco più famoso della televisione inglese, Jamie Oliver, ha mostrato in prime time. Come immediata conseguenza le vendite dei polli biologici inglesi sono salite alle stelle. Ed ora, scoperto il trucco, si stima che la domanda di carne certificata cresca del 71% nei prossimi cinque anni. Carne proveniente da animali cresciuti in condizioni che non hanno nulla da condividere con i metodi industriali, che possono facilmente venir denunciati alla televisione.  
Lo sforzo degli enti certificatori, come la Soil Association, di convincere alla conversione gli agricoltori convenzionali non è difficile perchè le stime di crescita del mercato sono ottime.

Entro il 2012, fonti Mintel, il settore supererà i 3 miliardi di euro, con un +54%.


federico bertazzo

 

Video: Non è vero che tutto va peggio