"I buoni risultati sul fronte delle quotazioni per gli
allevatori sono stati quasi totalmente erosi dalla crescita di circa il 10% dei
costi dovuta soprattutto ai mangimi e ai prezzi energetici", ha commentato il presidente del Consorzio
Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, presentando il bilancio del 2007 ieri a
Bologna.L'alimentazione delle vacche da latte del Parmigiano Reggiano deriva da produzioni del territorio, anche se una parte di alimentazione proteica deriva da soia di importazione, a rischio Ogm. "Benché sia dimostrato che l'eventuale presenza di ogm nella soia non passa nel latte - ha sottolineato Alai - stiamo studiando con la Regione Emilia-Romagna un piano di produzione di prodotti proteici, come favino e pisello, in modo che tutta l' alimentazione dei nostri allevamenti provenga da colture locali".



