Il decreto 9 ottobre 2007 presenta profonde incompatibilità
con il regolamento (CE) n. 1019/2002 che già disciplina l'origine degli oli. Lo
rilevano Assitol e Federolio che avvertono come sussista addirittura il rischio di incorrere in sanzioni ai sensi
del decreto legislativo 30 settembre
2005, n. 225.Il decreto "pur apprezzabile nel suo intendimento di ottenere una maggiore trasparenza sulle caratteristiche del prodotto per il consumatore, spiega un comunicato, contiene disposizioni di difficile, se non impossibile, applicazione".
Gli uffici comunitari competenti, interpellati da Assitol e Federolio, hanno comunicato che la notifica del decreto da parte delle Autorità italiane è stata considerata "inammissibile", in quanto materia già disciplinata a livello comunitario. Inoltre, continua il comunicato, secondo l'opinione degli stessi organi Ue il decreto non risulta "opponibile a terzi e deve essere disapplicato dai giudici nazionali, per costante giurisprudenza della Corte di Lussemburgo".
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