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NSF. NUOVI STANDARD PER LA COSMESI

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Per accogliere la crescente richiesta nel settore della cosmesi biologica Usa.

nsf.gif Negli Usa l'ente preposto alla certificazione biologica, l'Usda, non offre ancora un servizio specifico per il settore della cosmesi e il benessere del corpo. Per questa ragione, le aziende Usa del settore che sono interessate a questo mercato hanno sempre privilegiato certificatori europei.
Ma le cose potrebbero cambiare rapidamente nei prossimi mesi, infatti la Nsf international, organismo di certificazione Usa, ha sviluppato un protocollo dedicato che prevede anche standard per gli ingredienti utilizzati, il tutto destinato alle aziende della cosmesi biologica. Il disciplinare proposto dalla Nsf è del tutto identico a quello già utilizzato dall'Usda, ma differisce solo, appunto, per gli standard degli ingredienti, studiati appositamente per la nuova utilizzazione. Per esempio, per ottenere la nuova certificazione, le aziende non potranno utilizzare ingredienti o processi produttivi che impiegano petrolio o suoi derivati di sintesi.
Comunque molti processi ed ingredienti che non sono permessi dall'Usda, trovano invece spazio nel nuovo disciplinare, tra questi alcuni conservanti di sintesi e tensioattivi biodegradabili.
Secondo il giudizio di David Bronner, presidente della "Dr Bronner soaps" azienda che produce sapone biologico certificato Usda, gli standard proposti dalla Nsf sono simili alla certificazione della Soil Association, se non per minime differenza.
Il processo di verifica dei nuovi criteri è al momento allo studio della Nsf, che si esprimerà in tempi abbastanza rapidi, il che potrebbe far supporre che la nuova certificazione possa proporsi sul mercato già verso la fine della primavera.
La necessità di questo un nuovo standard di certificazione, gioverà sicuramente al mercato Usa per una serie di fattori. Innanzitutto le grosse aziende americane, quelle riconosciute dai consumatori, hanno la necessità di esprimersi all'interno di un mercato bio americano che ha delle interessantissime potenzialità. Il logo NSF gode della riconoscibilità e dell'appeal che le certificazioni europee non possono avere sul mercato americano. A questo proposito le recenti indagini dell'Organic Monitor hanno rivelato come il mercato bio sia saturo a causa dell'infinità di loghi e pseudo marchi che vorrebbero indicare l'origine naturale e salutare degli alimenti ma che generano solo confusione tra i consumatori, che invece si sono fatti sempre più attenti al riguardo. Questa situazione non può che preludere alla nascita di nuovi organismi, per un settore, quello delle certificazioni bio Usa che non potrà che ampliarsi, riorganizzandosi e penetrando in nuovi ambiti di mercato ancora tutti da esplorare.

 
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