E' stato presentato a Verona un progetto, elaborato dalla
Coldiretti di Verona e realizzato attraverso la Comunità montana, che prevede
un sostegno ad alcune aziende agricole per lanciare prodotti e lavorazioni
innovativi rispetto alle consuete lavorazioni della Lessinia. Lo scopo
dell'intervento, i cui risultati verranno monitorati per due anni, è di
favorire l'attività di trasformazione per gli agricoltori della montagna,
finora caratterizzati solo per l'allevamento e la coltivazione. Il progetto
prevede lo sviluppo della produzione alternativa per i piccoli frutti (ribes,
lamponi, mirtilli) e le patate a pasta bianca e rossa; inoltre si intende
incentivare la produzione di carne biologica, latte e formaggi che saranno
disponibili anche presso un punto vendita aziendale che verrà realizzato. "La Lessinia è da sempre terra di produzione zootecnica e negli anni '50 aveva anche produzioni di frutta", ha spiegato l'assessore provinciale Campedelli che ha sostenuto il progetto "Agricoltura alternativa in Lessinia" con un contributo straordinario di 19 mila euro alla Comunità montana, che andrà a favore di otto aziende dislocate in cinque comuni della Lessinia (Cerro, Rovere, Boscochiesanuova, Grezzana, Erbezzo ). "A queste produzioni - ha spiegato - è sempre mancato però il valore aggiunto della trasformazione in loco. Nostro obiettivo è la rivitalizzazione economica della montagna che vuol dire attenzione non solo alla produzione ma anche alla popolazione, al territorio e ai servizi".



