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BISTECCHE CLONATE PRESTO IN TAVOLA? DE CASTRO: "SICUREZZA INNANZITUTTO" |
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Sunday 13 January 2008 |
"La carne non è pericolosa", sostiene l'Efsa (autorità europea per
la sicurezza alimentare) in linea con la Food & drug administration
Usa, nonostante i superiori tassi di mortalità e malattia.
Le bistecche di animali clonati non sono pericolose.
E' questo il parere dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare
(Efsa), espresso a pochi giorni dalla decisione attesa da parte della
americana Food and drug administration (Fda) sullo stesso argomento.
Secondo il Wall Street Journal è probabile che la Fda autorizzerà gli allevatori a mettere sul mercato Usa carni derivanti da animali clonati. Nonostante i tassi di mortalità e di malattia tra gli animali clonati,
si legge nel parere dell'Efsa, siano "significativamente più alti di
quelli osservati negli animali riprodotti convenzionalmente", il metodo
della clonazione può essere "usato con successo come tecnica
riproduttiva tra maiali e bovini", dal momento che gli esemplari sani
"non mostrano significative differenze dalle loro controparti
convenzionali".
"I prodotti alimentari - carne e latte - ottenuti da cloni di maiali e bovini
e dalla loro prole" mostrano la stessa "composizione di valori
nutrizionali rispetto ai prodotti ottenuti dagli animali allevati
convenzionalmente". Nel parere la prole viene esplicitamente inclusa perché a causa
dell'alto costo del processo di duplicazione la maggior parte dei cloni
sarebbero usati probabilmente come animali da riproduzione.
Secondo l'Efsa "la proporzione di cloni non in salute
è destinata probabilmente a calare con il progresso tecnologico".
Inoltre "assumendo che i cloni non in salute siano eliminati dalla
catena alimentare, come succede con gli animali allevati
convenzionalmente, è molto improbabile che esistano differenze in
termini di sicurezza alimentare" tra i prodotti ottenuti dai cloni
rispetto a quelli derivati dagli altri.
Sul parere, espresso su richiesta della Commissione europea,
l'Autorità "lancia una consultazione pubblica", spiegando che
l'opinione riguarda solo maiali e bovini perché queste sono le due
specie per le quali era disponibile una sufficiente quantità di dati.
I commenti al parere dell'Efsa, informa una nota, possono essere
inviati attraverso il sito internet dell'Autorità fino al 25 febbraio.
Il prossimo mese si terrà anche un incontro con gli stati membri
europei per raccogliere i rispettivi pareri.
L'Autorità adotterà la relazione definitiva ad aprile, e la pubblicherà a maggio.
L'ALLARME COLDIRETTI
"Secondo il progetto di parere dell'Efsa - riferisce la Coldiretti
- i tassi più elevati di malattie e morti riscontrati negli animali
clonati non devono preoccupare perchè gli animali 'non conformì sono
destinati ad essere scartati dalla catena alimentare mentre non
preoccupa neanche la piccola dimensione dei campioni utilizzati negli
studi di clonazione».
Con il progetto di parere formulato l'Efsa si allinea
con preoccupazione a quanto deciso negli Stati Uniti da parte della
Food and Drug Administration (FDA) che ha aperto la strada alla
commercializzazione di carne, latte e formaggi provenienti da animali
clonati.
L'autorizzazione della Food and Drug Administration (Fda) - riferisce
la Coldiretti - prevede la libera circolazione degli alimenti frutto
delle clonazioni come carne, latte e formaggi che non dovranno essere
distinti dagli altri con etichette particolari.
L'ALLARME DEI CONSUMATORI
Adusbef e Federconsumatori esprimono preoccupazione
per il parere espresso oggi dall'Autorità europea sulla sicurezza
alimentare, secondo il quale il consumo di carne da animali clonati non
comporta rischi.
"Le nostre associazioni - spiegano in una nota congiunta Rosario
Trefiletti ed Elio Lannutti, a capo rispettivamente di Federconsumatori
e Adusbef - in base al 'principio di precauzione', si opporranno con
tutti i mezzi a questi alimenti".
"Infatti - aggiungono - fino a quando non vi saranno prove scientifiche
di assoluta innocuità di questi prodotti alimentari sulla persona
umana, invitiamo la stessa Autorità della sicurezza alimentare europea
a non dare consensi a una tale operatività.
Ciò a prescindere anche da considerazioni, pur rilevantissime, relative
ad aspetti etici, economici e di qualità delle produzioni".
LA CIA: NON BASTAVANO I CIBI OGM...
Non bastava il parere positivo sugli Ogm. Ora
l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare si è espressa, in via
preliminare, anche a favore della vendita di latte e carne provenienti
da mucche e maiali clonati. Una posizione che ci trova totalmente in
disaccordo, non solo sotto il profilo della sicurezza alimentare, ma
soprattutto sotto l'aspetto etico.
È quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana
agricoltori in merito al progetto di parere formulato dall'organismo
comunitario sulla clonazione, richiesto dalla Commissione Ue. La
vendita di prodotti provenienti da animali clonati (latte, carne e
formaggi) - sostiene la Cia- rappresenta un elemento negativo ed
inaccettabile, proprio perchè evidenzia rischi per il consumatore,
alimentando grandi preoccupazioni e perplessità di pura natura etica.
Da qui l'esigenza che su un problema così delicato e complesso come
questo vi sia una più attenta riflessione. E non certo sufficiente il
lancio, da parte dell'Efsa, di una consultazione pubblica che dovrà
concludersi entro il prossimo 25 febbraio, al fine di presentare un
progetto scientifico definitivo all'Esecutivo comunitario sulla
clonazione animale. Serve ben altro per arrivare ad una decisione
conclusiva ed organica in materia".
DE CASTRO: STATE TRANQUILLI
I consumatori italiani possono restare tranquilli
sul via libera dell'Efsa alla vendita di carni e latte provenienti da
animali clonati. "Terremo conto dei pareri scientifici su questo tema -
ha dichiarato all'Agi il Ministro per le Politiche Agricole, Paolo De
Castro - ma la sicurezza alimentare viene davanti ad ogni cosa. I
consumatori stiano comunque sicuri che nulla arriverà loro nè ora nè in
futuro senza ogni totale garanzia".
Quotidiano.net, 11 gennaio 2008
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