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INGHILTERRA. I PREZZI DELLA CARNE BOVINA BIO NON NE GARANTISCONO LA CRESCITA

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I prezzi della carne bovina biologica in Gran Bretagna ostacolano la crescita della produzione locale.

bovini_1.jpg La nuova indagine, promossa dalla Soil Association, evidenzia che mentre la domanda di carne biologica cresce rapidamente, i costi sono troppo elevati per incoraggiare gli agricoltori e gli allevatori.
"Quando i prezzi della filiera sono bassi, sommati ai costi crescenti di mangime ed alle diminuite agevolazioni fiscali previste per il settore - è la valutazione della Soil ass. - non è sorprendente che non ci sia la fiducia necessaria ad aumentare la produzione e soddisfare la richiesta del mercato inglese e coprire la crescita prevista".
Questo mette in luce il problema già sollevato dalle food miles, infatti a sopperire le carenze del mercato locale di carne bio ci pensano le importazioni che, nonostante le raccomandazioni del Piano per il biologico del Governo, sono in aumento. Secondo i dati della ricerca, nel 2005 la proporzione di carne rossa bio di provenienza britannica venduta nei supermercati del Regno Unito è scesa dal 85 al 79 %.
Oltre agli incentivi statali, tra le misure previste per risolvere la situazione, si invitano i negozianti e le aziende della trasformazione ad aumentare del 10 % per l'anno prossimo i prezzi pagati e offrire contratti a lungo termine. Il significato di queste azioni è quello di dar fiducia ai produttori. Non si tratta di un fenomeno legato solo alla carne bovina, infatti: "Le questioni sollevate sono simili per ogni settore della carne biologica", ha affermato Phil Stocker, tra i responsabili della Soil Association per l'agroalimentare.
A proposito delle limitazioni delle food miles per i prodotti certificati dalla Soil Association, è prevista un' ulteriore consultazione nel corso di quest'anno, mentre le nuove regole entreranno in vigore da gennaio 2009.