Cominciamo dal logo dell'Associazione, un mix fuorviante di altri loghi di
organizzazioni note e certamente più affidabili. Un portachiavi di metallo
in una bustina di plastica fa bella mostra di sé all'interno del package. E
fin qui, nulla da eccepire. Ciò che francamente è inaccettabile sono
contenuti e immagini di poveri bambini africani scheletrici e in fin di
vita, la cui dignità è letteralmente calpestata per carpire la buona fede di
sprovveduti lettori e potenziali donatori.
"Le fotografie dei bambini sono certo scioccanti, ma non danno fino in fondo l'idea concreta dell'orrore che si prova nel vederli morire". Chi firma è il presidente dell'associazione, Dr. Joseph Lam, ma si coglie la mano esperta di qualche agenzia che la sa lunga in fatto di utilizzo spregiudicato di tecniche di marketing a scopo non proprio benefico.
Lascio a voi giudicare cosa c'entri la headline della lettera "Africa, la terribile tragedia di milioni di bambini sofferenti in Sudan." con l'incipit: "La prego di accettare in dono questo utile portachiavi quale segno della nostra amicizia."
Il messaggio specula sulle emergenza in Sudan, in Malawi, in Guinea, in Liberia. L'emergenza, si sa, è un tema caro a questo genere di markettari. Niente come l'emergenza suscita forti emozioni e reazione immediata, soprattutto nelle persone semplici e generose, magari anziane, spesso vittime di raggiri.
"Quei bambini ci stanno implorando di aiutarli. Non dobbiamo abbandonarli al loro destino!" Salvo poi dichiarare genericamente: "L'associazione umanitaria per i bambini di tutto il mondo - ONLUS lavora con squadre locali e private per assicurare l'invio di soccorsi alle popolazioni più bisognose. Abbiamo un container di 12 metri pronto a salpare, carico di materiali che possono fornire un aiuto di vitale importanza per i bambini bisognosi dell'Africa che possono portare a migliaia di loro vita e speranza! Il container deve essere fatto salpare immediatamente! Per favore apra il Suo cuore e faccia il dono delle vita a migliaia di bambini morenti."
Ricorda molto lo stile di comunicazione di altre strane Onlus, nessuna delle quali, men che meno questa, dichiara la destinazione dei fondi raccolti. Ho provato a cercane traccia, senza successo, sul messaggio come sul sito www.pbtm.it. Faccio notare che, in quanto Onlus, questa ed altre associazioni hanno accesso al 5 x 1000 (forse qualche controllo e qualche cancellazione in più non farebbe male), nonché alle previste agevolazioni fiscali.
Concludo con un appello rivolto all'Agenzia per le Onlus e all'Agenzia delle Entrate: se ci siete, battete un colpo.ve lo chiedo per favore e, spero, in nome e per conto di tante associazioni davvero Onlus e di tanti fundraiser che fanno dell'etica e della trasparenza il punto di forza del loro agire.
Buon Natale e sereno anno nuovo.
Beppe Cacòpardo
Socio Senior di ASSIF, Associazione Italiana Fundraiser



