| I VITICOLTORI SUDAFRICANI DICONO NO AL LIEVITO OGM |
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| Sunday 16 December 2007 | |
Levata di scudi da parte dei viticoltori sudafricani contro
l'autorizzazione all'utilizzo di lievito geneticamente modificato nella
produzione di vino, una norma contenuta nel Genetically Modified Organism Act,
di fatto bloccata dal Parlamento. Si tratta del lievito ML01 già in uso negli Stati Uniti e in
Canada. Riaan Kruger, amministratore delegato della South Africa Liquor
Brandowners Association, si è fatto portavoce dei viticoltori sudafricani è ha
accolto positivamente la sospensione dell'autorizzazione da parte del
Parlamento.I produttori di vino di qualità, concentrati in venti regioni del Sud Est del Paese, vedono infatti nel lievito gm un pericolo per l'immagine del loro prodotto, una minaccia di contaminazione di biodiversità e un motivo di diffidenza da parte dei consumatori che anche in questo Paese per la maggior parte non approvano l'uso di ogm. In questa campagna i viticoltori sono stati appoggiati da numerose associazioni ambientaliste come la Biowatch South Africa che ha fatto notare come l'uso del lievito geneticamente modificato avrebbe messo in cattiva luce l'immagine del vino anche presso i mercati esteri. Un settore, quello vinicolo sudafricano, in costante ascesa, soprattutto in termini di export, e che vuole uscire da una prima fase di produzione di stampo industriale per affacciarsi sul mercato del vino di qualità. L'introduzione del lievito ogm sarebbe incompatibile con questa nuova tendenza. da Slow Food
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