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BIOPLASTICA. IL PERCORSO VINCENTE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI |
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Friday 14 December 2007 |
Con il progetto Biomass risparmiate alla Liguria 4,75
tonnellate di CO2. Meno inquinamento, meno rifiuti: sono questi i risultati
concreti del progetto Biomass e del Sistema MaterBi, presentati a Genova in
occasione di "Comuni Ricicloni".
19 tonnellate in meno di rifiuti, con un risparmio di 4,75
tonnellate di CO2: un risultato importante per una regione come la Liguria,
dove il corretto smaltimento dei rifiuti ha implicazione economiche ed
ambientali di rilievo. La Liguria ha partecipato al Life BIOMASS, il progetto
pilota dell'UE per la riduzione dei rifiuti, promosso sul territorio dal Cersaa
(Centro regionale di sperimentazione ed assistenza agricola), che ha visto la
distribuzione da parte di Novamont di 130.000 vasi, 100.000 mq di telo per la
pacciamatura, 270.000 kit da ristorazione, tutti in Mater-Bi®.
Il progetto BIOMASS ha dimostrato che la bioplastica è una
soluzione ecosostenibile , il cui utilizzo potrebbe essere esteso anche al
settore del turismo con la distribuzione di kit per la ristorazione in
occasione di sagre, feste, self-service, ecc. Nel 2006, in Italia, l'incremento
delle stoviglie usa e getta, in plastica tradizionale, è stato del 6.3%
rispetto al 2005, raggiungendo quota 378 milioni di coperti in plastica non
biodegradabile, con conseguente produzione di rifiuti non riciclabili e spesso
eterogenei destinati alla discarica o all'inceneritore. Da uno studio LCA (Life Cycle Assessment) condotto da
Novamont è emerso che l'utilizzo di 1.000 coperti in Mater-Bi® avviati ad un
corretto compostaggio comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a
circa 38 kg. Si calcola che se i 378 milioni di coperti usa e getta fossero
stati in Mater-Bi® e poi compostati, la
riduzione delle emissioni di CO2 sarebbe stata pari a 14.364 tonnellate, pari
alla quantità di CO2 prodotta in media
da circa 146 mila viaggi in auto da Milano a Roma.
In agricoltura l'introduzione su larga scala dei teli in
Mater-Bi® per la pacciamatura apporterebbe grandi benefici per l'ambiente. Se
l'uso di questo tipo di telo fosse applicato dovunque a 2 colture tipiche
italiane, la lattuga e il pomodoro, si risparmierebbero 32.400 tonnellate di
plastica, 84.000 tonnellate di gas effetto serra ed il 60% di energia.
Fra i vantaggi derivanti dall'utilizzo dei prodotti in
Mater-Bi®, anche una diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra, una
riduzione del consumo di energia e di risorse non rinnovabili, biodegradabilità
e compostabilità ai sensi della norma italiana UNI10785. Queste caratteristiche
consentono di completare un circolo virtuoso: le materie prime di origine
agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o
compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
L'adozione del sistema Mater-Bi permette alle municipalità
di migliorare le intercettazioni di materiale organico, di diminuire la
produzione di rifiuti dovuta all'utilizzo di sacchetti e stoviglie non
biodegradabili e di ridurre le emissioni di CO2 rilasciate in atmosfera. Ogni
kg di sostanza organica avviata ad un corretto compostaggio permette infatti di
risparmiare circa 250 gr di CO2.
La purezza delle raccolte della frazione organica (scarti di
cucina e sfalci da giardino) ha toccato la soglia del 98%, mentre il risparmio
sui costi di trattamento della matrice organica, secondo una ricerca
dell'Arpav-Studio sul compostaggio 2004, è stato di almeno il 20%. Questi
risultati hanno trovato un'ulteriore conferma nell'esperienza quotidiana di
1800 Comuni italiani e di 3500 municipalità europee, per un totale di 15
milioni di cittadini, che utilizzano i sacchetti in Mater-Bi® per la raccolta
dei rifiuti organici.
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