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LA CARICA DEI NUOVI CONSUMATORI |
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Thursday 13 December 2007 |
Uno studio Ismea traccia le nuove tendenze negli acquisti
alimentari in Italia e i nuovi profili di consumo. Fattori demografici e
edonistici alla base dell'evoluzione nei consumi alimentari.
L'Italia cambia anche nel modo di fare la spesa. Cambiamenti
di non poco conto che emergono dagli ultimi dati Ismea-Ac Nielsen Homescan
riportati nello studio "Gli acquisti alimentari in Italia: tendenze
recenti e nuovi profili di consumo". Stravince come canale privilegiato
negli acquisti domestici alimentari nel 2006 la Grande distribuzione
organizzata ( raggruppa le grandi superfici, i discount e i liberi servizi) che
raggiunge una quota di mercato del 77%, arrivando a punte dell'88% per bevande
e prodotti confezionati di largo consumo.
Si ritaglia uno spazio inferiore al 15% il dettaglio
tradizionale nella forma fissa, che per il canale ambulanti/mercati rionali
scende al 3,7% in rapporto alla spesa complessiva delle famiglie italiane.
Lo studio Ismea presenta anche i nuovi stili di consumo, con
il prevalere di un doppio binario. Da una parte quella che viene chiamata la
"old generation", che si orienta verso i prodotti cosiddetti maturi,
e dall'altra i giovani che comprano in prevalenza prodotti salutistici con un
maggior contenuto di servizi, come gli ortaggi di quarta e quinta gamma o cibi
preparati e semipronti. I realtà c'è un orientamento trasversale che accomuna,
sottolinea l'Ismea, le varie categorie di consumatori e che si traduce in una
maggiore sensibilità verso gli aspetti salutistici e della tutela ambientale.
Nuovi modelli dunque che stanno favorendo i consumi di prodotti biologici e in
generale gli alimenti percepiti come più "naturali".
Dietro al crescente rafforzamento delle posizioni della gdo,
che si è mantenuto costante in questi ultimi anni, emerge la maggiore
attenzione del consumatore verso il prezzo del prodotto con lo sviluppo di
linee cosiddette di primo prezzo, quindi più economiche, e con l'incremento
della quota del "private label", il marchio del distributore.
Ismea pone la questione demografica, la bassa natalità del
nostro paese accompagnata dall'invecchiamento della popolazione e dalla
riduzione del numero dei componenti familiari, tra i fattori che hanno
principalmente condizionato l'evoluzione dei consumi in Italia, nonché la
scelta dei canali di acquisto e del tipo di alimento. Inoltre il consumatore
italiano è sempre più attratto, nella scelta dei modelli sociali di
riferimento, dall'edonismo inteso come forma fisica, naturalità, cultura e
culto del gusto e del piacere.
da ministero Politiche Agricole
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