Negli ultimi anni nel Cilento
sono state promosse molte significative iniziative volte ad una sua
caratterizzazione in chiave eco-compatibile, fondata sulla valorizzazione
dell'agricoltura tipica di qualità (sono oltre 300 le aziende biologiche
che già producono bio-eccellenze di
qualità assoluta), sulla promozione dell'artigianato locale e sull'eco-turismo
(in grado di esaltare il patrimonio rurale, culturale, archeologico,
naturalistico). Per poter esprimere al meglio le enormi potenzialità del
territorio è però necessario uscire dai localismi, lavorando tutti insieme in
una prospettiva sostenibile coinvolga in modo uniforme ed armonico l'intero
territorio.Alla luce di tutto questo e della più recente programmazione comunitaria, nazionale e regionale, assume grande importanza l'iniziativa di costituzione di un Bio-distretto, avviata un paio d'anni fa da diversi comuni del Cilento, che hanno aderito al circuito delle "Città del Bio" (promosso dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e si sono messi in rete con le altre istituzioni del territorio (Parco nazionale del Cilento, Comunità montane, Regione Campania, GAL, Provincia di Salerno, Osservatorio su Tipicità e Bio eccellenza Mediterranea), unitamente agli operatori turistici, della ristorazione e delle filiere agroalimentari, l'associazionismo. L'iniziativa ha dato vita ad un laboratorio permanente, avente l'obiettivo di promuovere attività finalizzate allo sviluppo sostenibile integrato del territorio. Lo scopo principale del Bio-distretto è quello di sviluppare nuove sinergie tra le aree interne a vocazione agricola e le zone costiere a vocazione turistica. L'agricoltura biologica non è solo un metodo di produzione agricola ma un innovativo modello di sviluppo rurale sostenibile, fondato su valori etici, sociali, ambientali e salutistici, che premiano proprio quel tipo di agricoltura estensiva e di qualità che è tipica delle aree interne del Cilento. Con la Tavola rotonda Eco-logica di Ceraso si è inteso avviare un programma di lavoro volto a creare un collegamento virtuoso tra il progetto del Bio-distretto e le molteplici iniziative già attivate sul territorio (ad es. "la Strada del vino Cilento, sapori e storia", la sentieristica messa a punto dal Club Alpino Italiano per un escursionismo attento all'ambiente ed alle culture dei territori, le attività dei Progetti Integrati Rurali, la promozione della filiera corta attraverso il progetto "Tipico salernitano", ecc.).



