Dopo aver vinto la sfida della qualità e del legame con il
territorio, si aprono nuovi scenari per l'agricoltura senese. Sono, infatti,
oltre 54milioni di euro le risorse assegnate fino al 2010 al comparto della provincia
di Siena per lo sviluppo rurale del territorio, fondi attribuiti nell'ambito
della programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013, il 18% del
totale regionale; una cifra in soli tre anni pari quasi a tutte le risorse
assegnate nei precedenti sette anni. Le assegnazioni sono così suddivise:
28milioni e mezzo alla Provincia di Siena, 11milioni e 480mila euro alla
Comunità Montana Amiata Val d'Orcia, 7,6milioni di euro al Cetona e quasi
6milioni di euro alla Comunità Montana Val di Merse. «Si tratta di risorse importantissime
- spiega Claudio Galletti, assessore all'agricoltura della Provincia
di Siena - che sono certo utilizzeremo al meglio attraverso una forte
concertazione istituzionale con il mondo delle rappresentanze e con il sistema
delle imprese per rendere competitivo e strutturato il nostro sistema rurale. Abbiamo
già intrapreso un percorso congiunto e condiviso tra la Provincia e le Comunità
Montane che hanno deleghe e competenze in materia. Il nuovo Piano di Sviluppo
Rurale 2007 - 2013 rappresenta un fattore determinante per il futuro della
nostra agricoltura per proiettarla oltre il 2013. Perchè è evidente che dopo
quella data, quando le risorse comunitarie diminuiranno e saranno più modesti i
sostegni al settore, dovremmo aver reso più competitiva tutta la nostra
agricoltura. Ed è per questo che la nostra programmazione rappresenta un
fattore determinante per il potenziamento del settore rurale e un'opportunità
per le imprese agricole del territorio». Si apre adesso un percorso congiunto tra la Provincia e le Comunità Montane che porterà ad una fase di concertazione sul territorio con tutte le rappresentanze interessate. La Regione Toscana sta predisponendo i bandi per la prima annualità, che usciranno nel prossimo mese di gennaio con misure per la competitività delle aziende e agroambientali e sulla base dei criteri previsti nel Piano di Sviluppo Rurale Regionale approvato nello scorso mese di ottobre dalla Comunità Europea. La Provincia e le Comunità Montane dovranno redigere il loro Piano Locale entro il 31 maggio 2008 e per la prossima annualità i bandi usciranno con i criteri, i punteggi e le priorità in esso previsti. Nei sette anni di attuazione del programma in Toscana ammontano a 839milioni di euro le risorse complessive di cui 369milioni di quota comunitaria. Il Piano di Sviluppo Rurale prevede quattro assi di intervento: il primo punta al miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, il secondo al miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale, il terzo alla qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale, mentre il quarto all'attuazione dell'approccio Leader ossia al rafforzamento della capacità progettuale e gestionale locale e alla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. Contemporaneamente è iniziato il lavoro sulla nuova zonizzazione Leader che porterà alla definizione di un Gal (Gruppo di Azione Locale) unico a livello territoriale e con la previsione di aggregazione anche di territori aggiuntivi con caratteristiche assimilabili destinatari delle risorse per interventi integrati per lo sviluppo complessivo del territorio rurale.



