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Assegnato il premio per la peggior attività di lobby presso la Comunità europea, ma anche per il più spudorato e spregiudicato tentativo di accreditare credenziali ambientaliste. La premiazione è avvenuta il  4 dicembre scorso a Bruxelles.

eu_lobby_awards_2.gifIl comitato promotore composto da Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth Europe, LobbyControl e Spinwatch, assegna ogni anno il premio - da quest'anno arricchito anche dal "greenwash"award- con lo spirito di rendere più trasparente l'attività di lobby delle aziende all'interno degli edifici comunitari, nonché le regole e i meccanismi che la regolano.
Il premio per la "peggior lobby Ue 2007" è andato ex equo alle compagnie automobilistiche BMW, Daimler and Porche, che hanno ottenuto più del 30% di voti. Il merito delle tre aziende, secondo  la motivazione ufficiale, è quello di essere riuscite a far procrastinare l'adozione di una misura di riduzione del Co2 a livello europeo. "Bmw, Daimler e Porche sono i peggiori lobbisti, tra le industrie automobilistiche," ha spiegato Erik Wesselius del Ceo (Corporate Europe Observatory). "Nel momento in cui la Commissione Europea ha iniziato a proporre delle misure per ridurre le emissioni di Co2, le aziende automobilistiche hanno reagito immediatamente con una campagna di disinformazione ed allarmismo. I politici comunitari sono stati manipolati con la minaccia esagerata di possibili conseguenze come la chiusura di stabilimenti e la perdita di posti di lavoro. I risultati del concorso di quest'anno, però dimostrano - conclude - come i cittadini europei non accettino queste pratiche disoneste e strumentali."
Nella particolare classifica al secondo posto si è piazzata l'Epaca, l'associazione dei consulenti sulle attività pubbliche Ue, contraria ad una linea di gestione più trasparente degli affari comunitari, quindi il Cabinet Stewart, quello che nelle intenzioni doveva essere un think-tank Ue, è ma che in realtà una specie di quinta colonna filo Usa sulle politiche ambientali. Al quarto posto il Viscount Étienne Davignon, il responsabile Ue per le politiche di sviluppo per l'Africa, che incidentalmente si è poi seduto sulla poltrona di una multinazionale che intende espandere i propri business sull'energia e l'esportazione di acqua in Africa.  
A proposito del premio sulle credenziali ambientaliste, letteralmente il premio "patina di verde", è andato al German Atomic Forum, per aver stordito l'opinione pubblica insistendo sui temi dei mutamenti climatici con l'unico obiettivo di promuovere l'energia nucleare. Il German Atomic Forum ha promosso una campagna pubblicitaria con immagini che ritraevano dei paesaggi naturali, con animali e fiori e sullo sfondo la centrale. Il German Atomic Forum ha raccolto un terzo dei voti dei giurati.

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