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ENERGIA PULITA DAI RESIDUI AGRICOLI ITALIANI |
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Wednesday 05 December 2007 |
La Sicilia, il Veneto, la Lombardia e il Piemonte sono le
regioni che hanno il più alto potenziale di biomasse disponibili nel nostro
paese che da subito potrebbero alimentare 130 centrali elettriche per
soddisfare fabbisogni termici.
In Italia, non mancano fonti di energia rinnovabile. Dai
dati diffusi dall'associazione degli esperti di biomasse Itabia e dall'Unione
nazionale costruttori di macchine agricole, Unacoma, è emerso che le
disponibilità di residui agricoli che potrebbero essere sfruttati per produrre
energia pulita ammontano a poco meno di quindici milioni di tonnellate annue da
cui sarebbe possibile recuperarne almeno otto milioni per usi energetici.
La regione italiana che possiede il potenziale di biomasse
più alto è la Sicilia con quasi due milioni di tonnellate annue, seguita dal
Piemonte, dal Veneto e dalla Lombardia che producono oltre un milione di
tonnellate annue ciascuna. Le quattro regioni complessivamente detengono il
quarantacinque per cento del potenziale nazionale di residui vegetali.
Praticamente, con solo centomila tonnellate annue di residui ligno-cellulosici
provenienti da colture erbacee ed arboree sarebbe possibile alimentare una centrale
termoelettrica da dieci mega watt. Attualmente le biomasse disponibili, in
Italia, potrebbero alimentare centotrenta centrali elettriche da dieci mega
watt e l'energia potrebbe essere impiegata in impianti di termoriscaldamento,
per soddisfare esigenze termiche e di acqua calda di 4 milioni di abitazioni di
cento metri quadri di superficie.
Sfruttare le biomasse è fondamentale per ridurre le bollette
energetiche e l'effetto serra. Nel nostro paese, i residui agricoli, non sono
utilizzati adeguatamente per la mancanza di macchinari specifici per la
raccolta, il trasporto e il trattamento della materia prima. L'amministratore
delegato di Unacoma, Guglielmo Gandino, ha spiegato che la società sta
investendo nello sviluppo di nuovi macchinari in collaborazione con università
italiane ed istituzioni europee. "Le biomasse sono la fonte energetica
rinnovabile più strettamente legata al territorio e all'ambiente, ha affermato
Guglielmo Gandino, incentivarne la valorizzazione è un passo necessario per riuscire
a rispettare gli impegni vincolanti sottoscritti con gli accordi di Kyoto".
da ministero agricoltura
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