| OGM: "NON DOBBIAMO FARE CONFUSIONE TRA PRINCIPIO DI PRECAUZIONE E PERCEZIONE DEL PUBBLICO" |
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| Sunday 02 December 2007 | |
Il 30 ottobre è stata rilasciata una intervista dalla Signora Nathalie
Moll, direttore
esecutivo del settore biotecnologie agrarie (produzione di colture GM) a EuropaBio, in cui esprime curiose posizioni sul diritto di scelta dei consumatori.![]() Di fronte al persistere di un opinione pubblica ostile verso i cibi geneticamente modificati (GM) in Europa, Nathalie Moll, direttore esecutivo del settore biotecnologie agrarie (produzione di colture GM) a EuropaBio argomenta che gli OGM dovrebbero essere autorizzati in base al sapere scientifico e non alla percezione del pubblico e che gli stati membri non dovrebbero fare confusione tra l'autorizzazione di un prodotto ed il diritto della gente di scegliere se comprarlo o no. Nathalie Moll è Direttore Esecutivo del Settore biotecnologie agrarie a EuropaBio Recenti indagini mostrano che una gran parte dell'opinione pubblica in Europa rifiuta i cibi GM. Perché lei insiste con queste biotecnologie per produrre OGM? Ritengo che abbiamo libertà di scelta e se in tutti questi studi c'è una percentuale contro, c'è sempre anche una percentuale a favore. Penso che sarebbe giusto dare la possibilità di acquisto a coloro che vogliono questi prodotti GM e di non acquisto a chi non li vuole. Non credo che la decisione di concedere oppure no l'autorizzazione alla vendita di un prodotto sul mercato vada presa in base alla percezione del pubblico, la decisione dovrebbe essere presa in base al sapere scientifico. In base alle sue percezioni, il pubblico potrà scegliere se vuole comprare questi prodotti oppure no. Prima ancora di dare alla gente la libertà di scegliere prodotti GM, le autorità pubbliche hanno il dovere di salvaguardare l'ambiente e la biodiversità. Qual è la sua posizione sulle attuali procedure di valutazione del rischio? Sono affidabili e gli OGM sono sicuri? Tutte le procedure di valutazione sono basate sulle linee guida per la valutazione della sicurezza OECD del 1986. Perciò gli stessi criteri vengono usati in tutto il mondo e la nostra valutazione del rischio è stata riconosciuta come la più rigorosa nel mondo - persino Greenpeace lo ha riconosciuto. Quindi una volta che la valutazione del rischio è stata superata ci dovremmo sentire assai sicuri ed essere certi che si è tenuto conto di tutto. C'è uno studio della Commissione Europea sulla valutazione del rischio e sulla sicurezza degli OGM. È uno studio effettuato nell'arco di quindici anni in quattrocento istituti di ricerca indipendenti, finanziato dal DG per la Ricerca della Commissione, che ha trovato che le colture GM approvate in Europa sono sicure quanto, se non più sicure dei loro omologhi convenzionali. Questo è quanto ha dichiarato Philippe Busquin, membro della Commissione quando presentò lo studio. Com'è possibile che le colture GM siano potenzialmente più sicure dei loro omologhi convenzionali? Perché sono state sottoposte a esami per cancerogenicità, per mutagenicità. Le colture GM sono gli unici cibi che sono stati studiati per valutarne la sicurezza. Ad esempio, se provi a far passare una fragola attraverso la procedura di approvazione a cui vengono sottoposti gli OGM, non verrebbe approvata, perché causano allergie ad alcune persone - lo stesso vale per un kiwi o una patata. Quindi gli OGM sono testati per il cancro, per mutagenicità (per vedere se quello che mangi farà mutare i tuoi geni), per allergenicità, e per verificare se sono tossici per te, l'ambiente e altri organismi non destinatari di questi prodotti, quali ad esempio farfalle e coccinelle ecc. mentre invece il cibo che compri al supermercato non è stato sottoposto a questi test. Quindi, almeno per i prodotti GM puoi sapere come sono - per gli altri cibi, non hai idea. Detto questo, qual è la sua reazione ai recenti sviluppi in Francia e alla posizione assunta da Dimas della Commissione Ambiente dell'UE che sta cercando di garantire che le regole per l'autorizzazione e l'uso di colture GM rispondano alle preoccupazioni dei cittadini e proteggano la biodiversità? Ritengo che la situazione in Francia non sia ancora chiara perché il Presidente Sarkozy ha suggerito la sospensione che doveva essere allineata con la legge dell'UE ed il Commissario Dimas gli ha detto chiaramente che non era allineato con la legge europea, a meno di avere delle evidenze scientifiche, che Sarkozy ha detto di non avere. Quindi direi che non c'è alcuna sospensione in Francia finché lui non riesca a dimostrare di avere delle evidenze scientifiche. Penso che voglia prima creare un organismo per valutare ciò e questo immagino che richiederà qualche mese. Quindi la situazione francese è qualcosa che era stato detto, ma che da allora è stato escluso dalla Commissione Europea Il presunto rifiuto da parte di Dimas di due dossier sulle coltivazioni è avvenuto due anni e mezzo dopo che questi dossier avevano ricevuto un parere positivo da parte dell'EFSA, il che forse è due anni fuori tempo. Il DG Ambiente ha tre mesi a partire dal parere dell'EFSA per inoltrare i documenti alla commissione regolatrice, quindi due anni e mezzo sembrano tanto tempo. E non sappiamo su cosa è basato il suo presunto, proposto rifiuto, perché non ho ancora letto alcun testo. Quindi finché non leggiamo su cosa basa il suo rifiuto, non possiamo proprio dire niente. Poiché ha detto a Sarkozy che lui vuole evidenze scientifiche, si presume che ne abbia, ma non lo so. La maggior parte della persone sono riluttanti e alcuni dicono che le conoscenze scientifiche sono ancora incerte. Quanto sostenibili ed economicamente remunerative pensa che siano le biotecnologie OGM alla lunga? Ritengo che debba decidere il mercato. Credo che si siano dimostrate sostenibili perché sono in giro per il mondo da dieci anni e c'è un aumento. In Europa pare che ci sia confusione tra autorizzazione e diritto di scegliere. A quanto pare tutti pensano che se autorizzi questi prodotti, poi li dovrai comprare, ma potrai ancora scegliere se lo vuoi fare. E il miglior modo per far chiudere un'industria è di lasciar scegliere alla gente e dimostrare che non la vogliono. Lei ha anche detto che gli OGM portano dei benefici alla salute. Potrebbe illustrarli? Quando una pianta viene danneggiata da insetti o in qualsiasi altro modo, diventa più suscettibile ad ospitare crescite micotiche nei punti dove è stata danneggiata. E alcuni di questi funghi producono essi stessi tossine e per alcune di queste tossine, le micotossine, si è riconosciuto che producono il cancro. Quindi se hai una pianta che è stata danneggiata, diventa più facile che sia attaccata da funghi e che contenga alti livelli di micotossine. Esistono proprio dei limiti di legge per i residui di micotossine nel mais, ma anche in altri prodotti come il latte. Recentemente in Italia hanno dovuto distruggere 25% del latte prodotto perché conteneva troppe micotossine ed era ritenuto pericoloso. E questo è avvenuto perché le mucche avevano mangiato mais contenente alti livelli di micotossine. Le colture GM non consentono danni al prodotto, quindi non hai alcun rischio di danneggiamento e di crescite fungine. Questo ovviamente è un vantaggio aggiuntivo per la salute. Le micotossine esistono ovunque tranne che negli OGM. Le statistiche mostrano un incremento del 77% in un anno degli ettari usati per colture di mais GM nell'UE. Quali sono le prospettive per gli anni a venire? Il mais GM attualmente autorizzato in Europa è utile per l'agricoltore se le sue coltivazioni sono infestate dalla piralide del granturco, altrimenti è inutile perché non fa aumentare la produzione di sementi, ma dà soltanto una protezione maggiore contro questo singolo infestante. Non c'è ragione di usarlo in zone dove non c'è la piralide del granturco. Solo il 25% del granturco dell'UE ha questo problema e di quel 25% solo l'1% è GM. Sarebbe grandioso se tutti quegli agricoltori (25%) che hanno questo problema, ottenessero l'accesso a questo prodotto GM. Questa particolare coltivazione potrebbe raggiungere il 25%. Ma ci sono tanti altri prodotti che sono bloccati nella fase di approvazione in Europa che fanno altre cose utili. Nel mondo ci sono 209 coltivazioni GM e qui in Europa c'è solo questa. Quindi come prospettiva di crescita in Europa io vedrei l'acquisizione di parere favorevole da parte delle altre coltivazioni e la possibilità di scelta degli agricoltori.. Gli agricoltori hanno espresso frustrazione grave per il ruolo dei mezzi di comunicazione, e in particolare per la televisione, accusandola di fare cattiva informazione sugli OGM. Lei come vede il ruolo dei mezzi di comunicazione? È un dossier molto difficile da spiegare. È molto tecnico e c'è una lunga storia di disagi e di allarmismi dovuti a gruppi di pressione, quindi penso che ci sia molto "terreno" da recuperare, dobbiamo rimediare molte cose (NdT credo che volesse dire "dobbiamo rimediare molte cose" = make up for a lot of things - ma in realtà ha detto"make up a lot of things" = "dobbiamo inventare molte cose"). Sarebbe bello se i mezzi di comunicazione potessero aiutare dando i fatti, ma non tutti possono essere esperti di tutto e quindi è comprensibilmente molto difficile. Lei cosa si aspetta dagli Stati membri dell'UE? Spero che gli stati membri non rinuncino alla coltivazione in Europa, perché ci sono già otto paesi che fanno queste coltivazioni e alcuni di loro le fanno da dieci anni. Quindi sarebbe davvero ingiusto per gli agricoltori europei se noi diventassimo solo importatori di prodotti GM e non gli consentiamo di produrli in modo competitivo - poiché noi stiamo importando in maniera massiccia ed ai nostri agricoltori dovrebbe essere consentito di produrre la stessa cosa che devono importare. Altrimenti non è giusto. È fare finta che non esiste un industria dell'agricoltura in Europa, - e invece c'è. Credo che sia importante distinguere tra percezione del pubblico ed il principio di precauzione. Il principio di precauzione è buono e dovrebbe essere usato e dovrebbe essere usato in Europa, ma non dovrebbe essere confuso con la percezione pubblica. La percezione pubblica è un'altra cosa. Una volta che le cose sono state approvate, il pubblico potrà scegliere se vogliono o no questi prodotti. Prima i governi devono solo valutare la sicurezza di qualcosa, non se il pubblico la vuole o no Ringraziamo Giovanni Malatesta per la segnalazione e Nadia Simonini per il servizio di traduzione. L'articolo originale si può consultare qui!
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![]() Ma cosa è Europabio? scritto da Giovanni Maria Malatesta , 04 December, 2007 Invito a leggere il precedente articolo pubblicato su Greenplanet dal titolo "Scienziati, lobbisti e ... Commissione Europea! Capirete cosa è Europabio (tutto meno che bio..logica!) e le affermazioni della signora Moll non appariranno più ...curiose!
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