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ASSEMBLEA DEI SOCI DI CONAPI: NUOVI MERCATI E RELAZIONI DIRETTE CON I CONSUMATORI |
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Friday 30 November 2007 |
Soddisfazione e nuove sfide in casa Conapi, al
termine della partecipata assemblea dei soci che si è tenuta nei giorni scorsi
a Bologna per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione e approvare il
bilancio.
Il Consorzio Apicoltori ed Agricoltori Biologici
Italiani è infatti in buona salute: l'ultimo anno ha registrato una raccolta
record di oltre 25 mila quintali di miele italiano (più di un quarto di tutto
quello del nostro paese). Rilevante anche il valore alla produzione, superiore
agli 11 milioni di euro. Anche la base sociale si è allargata con ingressi di
soci giovani: attualmente le realtà socie sono 265 (imprese apistiche
individuali, cooperative ed associazioni).
Uno slancio che coinvolge anche il Consiglio di
Amministrazione, con l'ingresso di cinque nuovi e giovani apicoltori e due consiglieri indipendenti: Lucia Piana,
biologa ed esperta di miele e prodotti dell'alveare di fama internazionale, e
Francesco Boccetti, cooperatore e dirigente d'impresa, ex presidente del fondo
mutualistico CoopFond, con rinomata esperienza nel mondo dell'economia e della
finanza. Questa nel dettaglio la composizione del nuovo CdA: Marcello Caruso
(Calabria), Diego Pagani (Piemonte), Moreno Borghesi (Toscana), Michele
Barbagallo (Sicilia), Guido Zanelli (Emilia Romagna), Manlio Pugliese (Emilia Romagna), Marco Nocci
(Toscana), Giorgio Baracani (Emilia Romagna), Fabrizio Pignatelli (Toscana),
Nicola Tieri (Abruzzo), Lucia Piana, Francesco Boccetti e Lucio Cavazzoni.
La prima sfida che attende il nuovo CdA è fare di
Conapi il punto di riferimento principale per il miele italiano in un mercato
che da tempo è stagnante. "Possiamo contare sulla grande sinergia con il
marchio biologico del nostro gruppo, Alce Nero
- spiega Cavazzoni - tenendo ben presente che in questo momento il
consumo di miele nella grande distribuzione, dove siamo presenti con Mielizia,
è fermo. Dobbiamo lottare contro l'idea, radicata in questo canale, che il
miele sia un prodotto di nicchia. Per questo siamo impegnati anche a costruire
mercati all'estero, come Asia, Stati
Uniti e Germania e puntiamo a partnership
con imprese o cooperative che si uniscano a noi
per raggiungere obiettivi comuni, in Italia ed all'estero".
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