Si chiama Apx ed ha ricevuto l'incarico dalla Gold Standard
Foundation, un'istituzione non profit svizzera che appoggiata da vari gruppi
ambientalisti, vuole definire delle norme in merito alla vendita o all'acquisto
di crediti. Il registro dell'Apx, sta prendendo forma partendo dai crediti legati all'industria
delle energie rinnovabili in Usa.L'anno scorso il mercato dei gas serra ha "gestito" circa 23.7 milioni di Co2, per un giro d'affari complessivo di 91 milioni di dollari. Secondo una stima del Lloyds Register potrebbe arrivare per il 2012 a quasi un miliardo e mezzo di tonnellate, per permettere ad Usa ed Asia di compensare alle proprie emissioni senza l'obbligo di ridurle, aggirando così quanto imponeva la ratifica del Trattato di Kyoto.
Il mercato dei crediti si è diffuso proprio negli Usa e nei paesi che non hanno rispettato i limiti imposti dal trattato di Kyoto. Le aziende particolarmente inquinanti possono acquistare i crediti venduti da aziende attive nel mercato, per esempio, delle energie rinnovabili, appianando il "debito" e guadagnandoci in termini d'immagine aziendale.
Ma siccome si tratta di un mercato non particolarmente trasparente, nato con il preciso intento di sfuggire le regolamentazioni di riduzione, è accaduto che in alcuni casi abbia favorito un aumento delle emissioni piuttosto che il contrario.
L'obiettivo di un'iniziativa come questa della Gold standard, è proprio quello di verificare lo stato attuale delle emissioni e dei crediti per aumentare la fiducia nel sistema industriale. Nonostante le critiche rivolte di alcuni operatori che accusano gli standard di essere troppo rigorosi e di soffocare il mercato.
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