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CONSIGLIO AGRICOLO UE, DIBATTITO SERRATO. PER DE CASTRO SUGLI OGM “RISPOSTA POLITICA NON ECONOMICA" |
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Tuesday 27 November 2007 |
A Bruxelles il vertice dei ministri agricoli e della pesca
della Ue sta affrontando questioni molto delicate per il futuro del settore. Il
ministro De Castro, a proposito di ogm, precisa che serve "una risposta
politica e non economica," ma anche che non è possibile "interrompere dall'oggi
al domani l'importazione dei 40 milioni di tonnellate di soia da Stati Uniti e
Argentina."
Si chiuderà in giornata l'incontro sul futuro delle
politiche agricole comunitarie. A proposito di Ogm, il ministro De Castro sembra
ottimista. Il dibattito "fortemente voluto dall'Italia", si è
sviluppato durante una colazione di lavoro, nella giornata di ieri. "Tra i
27 c'è sempre una più forte convergenza sui temi della preoccupazione dei
cittadini europei e dei consumatori", sostiene De Castro, dopo un
confronto con i commissari Ue all'Agricoltura, Mariann Fischer Boel, e alla
Salute, Markos Kyprianou. Ha quindi
sottolineato che: "serve una risposta politica non economica." Il
ministro ha chiarito che il problema esiste e va gestito "in modo
intelligente senza fondamentalismi," favorendo nel contempo "la
ricerca scientifica e una maggiore trasparenza verso i consumatori". Per De
Castro non è possibile interrompere dall'oggi al domani l'importazione dei 40
milioni di tonnellate di soia da Stati Uniti e Argentina ma l'Europa, ha
ribattuto "deve prendere atto che esiste questa sensibilità".
Lo schieramento dei Paesi favorevoli ad un ripensamento
sugli Ogm sono 18-19, ha osservato ancora il ministro citando: Francia, Belgio,
Irlanda, Polonia ma anche l'imprevedibile Germania, oggi più propensa a
ridiscutere le procedure sulle autorizzazioni per gli Ogm. In questo momento è
dunque più che mai necessaria "una riflessione a livello europeo anche per
gestire le difficoltà di relazioni con gli Stati Uniti". Durante la due
giorni è stato diffuso uno studio della Commissione Europe sull'impatto per
l'economia europea delle mancate autorizzazioni di Ogm. Una moratoria comporterebbe
gravi conseguenze sull'economia della Ue, in particolare sul prezzo dei mangimi
e della carne. Il prezzo del mais nella Ue, ha aggiunto, è cresciuto del 55%
rispetto agli Usa.
A margine del
Consiglio agricolo il ministro ha annunciato un vertice sul tema degli Ogm il
prossimo 28 novembre con il premier Romano Prodi e al quale parteciperanno
tutti i ministri coinvolti in questo campo.
A proposito del negoziato sulla riforma del vino il ministro
ha riferito di aver illustrato, nel corso dell'incontro trilaterale con la
commissaria Fischer Boel e con il presidente del Consiglio, il portoghese Jaime
Silva, alcuni punti fermi. "Abbiamo ribadito - ha detto ai giornalisti -
che se torna lo zuccheraggio deve tornare anche l'aiuto ai mosti". Lo stesso
punto che il ministro aveva ribadito anche nel corso dell'incontro di qualche
giorno fa, con la commissaria Fischer Boel. Inoltre deve essere preso in conto
la necessità di "aiutare finanziariamente" i produttori che non
utilizzano lo zucchero. La fase attuale del negoziato sembra particolarmente
difficile, anche per la vicinanza dell'appuntamento del 18 dicembre che
dovrebbe segnare, in sede di Consiglio, l'eventuale accordo politico sulla
proposta di riforma.
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