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PSR, TANTE LE OPPORTUNITÀ DA SFRUTTARE PER LA TOSCANA PDF Stampa E-mail
Sunday 25 November 2007
Commenti favorevoli al nuovo Piano di sviluppo rurale emersi dalla tavola rotonda della Cia. Nel segno della multifunzionalità: imprese al centro dello sviluppo e premiate per la qualità
campagna_toscana.jpgSviluppo delle risorse del territorio, coordinamento delle azioni e progetti fra il sistema pubblico e privato; e inoltre, accelerazione delle strategie dei sistemi economici locali. Sono soltanto alcuni degli spunti che può offrire il nuovo Piano di sviluppo rurale della Toscana secondo la Cia regionale, che ha messo intorno allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni, regionali e provinciali, delle comunità montane, dei gruppi di azione locale per avviare un primo approccio programmatico sulle opportunità per l'agricoltura regionale e per le aree rurali.

<<Nel confermare il giudizio positivo sul nuovo Psr della Toscana - sottolinea il presidente della Cia toscana, Giordano Pascucci -, è adesso fondamentale procedere all'attuazione del Piano, partendo dalle potenzialità e opportunità che può offrire per lo sviluppo rurale della nostra regione. E' necessario puntare sull'innovazione per il miglioramento dei processi produttivi, incentivare le energie rinnovabili, sia per differenziare le produzioni che per ridurre i costi energetici; inoltre è quanto mai opportuno un miglioramento della "governance" territoriale e promozione dello sviluppo endogeno delle aree rurali. E poi il Psr deve garantire pari opportunità, per donne e uomini, senza differenze di età>>.

La Toscana dovrà puntare ancor più che in passato sulla qualità e sul rafforzamento delle filiere produttive, per questo, secondo la Cia, dovranno essere sostenute quelle imprese che investono in innovazione proprio per elevare la competitività, propria e dell'intero sistema agroalimentare. Un'attenzione particolare dovrà essere riservata per la costruzione o il rafforzamento delle filiere nel settore agricolo e forestale, ambito in cui l'impresa agricola ha un ruolo da protagonista anche per il "compito" di conservazione e miglioramento dell'ambiente e del paesaggio. Multifunzionalità continua ad essere la parola d'ordine: per il sostegno alle popolazioni delle aree rurali attraverso i servizi e per la rivitalizzazione delle aree "periferiche" e dell'economia.

Ultimi giorni per il completamento della programmazione del Psr: <<Fra le priorità - ha ricordato Alessandro Del Carlo, della presidenza della Cia Toscana - non dobbiamo dimenticare gli interventi alle aziende e settori in crisi strutturale attraverso un necessario ammodernamento tecnologico; a questo va aggiunto un rinnovamento generazionale che dia nuovi stimoli positivi al settore. Sono poi opportune strutture ricettive di aggregazione del prodotto e sostegno ai produttori e ai progetti locali di valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità certificate. Altro tasto delicato - ha proseguito Del Carlo - la sburocratizzazione del settore, per facilitare la vita alle nostre imprese devono essere le linee giuda. Inoltre è necessario un più forte coordinamento fra i diversi enti anche per stabilire in modo chiaro la distinzione dei ruoli e responsabilità fra enti locali e Regione>>. <<Il lavoro svolto dalla Regione Toscana - ha precisato Claudio Galletti, coordinatore degli assessori provinciali all'agricoltura - è positivo perché è stato portato avanti secondo il principio di governance e concertazione. Le Province a questo proposito sono impegnate a fare piani di sviluppo locale in armonia con le Comunità montane con l'obiettivo di utilizzare al meglio le risorse da investire nel sistema, e fare avanzare processi di filiera e momenti di aggregazione fra le aziende>>. <<Il rischio che 16 delle 20 Comunità montane delle Toscana possano scomparire è assai remoto - ha affermato Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani) -, anzi la montagna può continuare ad essere un'ottima risorsa per lo sviluppo rurale della nostra regione ed il nuovo Psr offre, in questo senso, molte opportunità fra cui il ricambio generazionale e il miglioramento qualitativo delle aziende agricole, che devono essere sempre più multifunzionali, garantendo i servizi essenziali alle aree montane. Già oggi il 17% del Pil regionale è dato dall'economia della montagna, ma è possibile crescere ancora>>.

Precisazioni sulle modalità di approvazione del Psr sono giunte da Enrico Favi, dirigente della Regione Toscana, mentre Giovanni Alessandri, presidente di Assogal, ha rivendicato il ruolo dei Gruppi di azione locale quali soggetti attuatori dei programmi e la volontà di partecipare al dibattito sulla formazione dei programmi.

<<La Cia Toscana - ha concluso il presidente Pascucci - è pienamente disponibile ad assumersi le necessarie responsabilità. Oggi c'è da garantire la concertazione a tutti i livelli, coinvolgendo il sistema delle organizzazioni professionali per promuovere un'informazione mirata, uniforme e concreta, con un monitoraggio periodico sul funzionamento del sistema>>.

Cia Toscana, 23 Novembre 2007

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