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SACCHETTI DELLA SPESA. ALLA FINE SI È DECISA SAN FRANCISCO |
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Friday 23 November 2007 |
Alla fine, dopo gran parlare, San Francisco ha deciso per
prima di mettere al bando i tradizionali sacchetti di plastica per la spesa, da
sempre indispensabili presenze quando ce ne torniamo a casa dopo aver fatto
acquisti.
Ad attirare l'attenzione sul problema era stata l'Inghilterra
dove sembrava cosa fatta, tanto che per alcune settimane non si era fatto che parlare
di sacchetti alternativi e nuovi materiali organici. Ma poi nulla. Invece, come
conviene alle vere rivoluzioni culturali, perché non vedere più sacchetti della
spesa di plastica in giro ha il valore di una epocale trasformazione della
società, tutto questo non poteva che avvenire nella città più liberal degli
Stati Uniti: San Francisco.
Ci vogliono 400 anni perché l'ambiente riesca a degradare un
sacchetto di plastica, ricorda il San Francisco Chronicle.
"Per la gente è
estremamente naturale prendere i sacchetti di plastica senza pensare alle loro reali
conseguenze, ma hanno un prezzo", ha dichiarato Jack Macy, responsabile
commerciale dei sistemi di riciclaggio per il Dipartimento ambientale di San
Francisco. L'amministrazione si augura che con la nuova ordinanza scompaiano i
180 milioni di sacchetti che ogni anno venivano utilizzati. I negozi che non
rispetteranno l'ordinanza subiranno delle contestazioni che partiranno dai 100
dollari, per la prima, 200 se recidivi entro un anno, quindi, per le successive
500.
Le borse della spesa consentite dovranno essere realizzate
con materiale composto per almeno il 40% di carta riciclata, anche se, come
spiega Jack Macy, in alcuni negozi le borse arrivano addirittura al 100% di
materiale riciclato.
FB
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