Nonostante si tratti di un risultato già centrato nell'ambito
agricolo, dove è più facile trovare un'alternativa naturale, è la prima volta
che viene raggiunto in questo settore. Dove è stato più complesso riuscire a
proteggere dall'ossidazione i preziosi acidi grassi polinsaturi, quali, per esmpio gli omega 3.I quattro mesi concessi dall'associazione all'industria, lo scorso luglio, sono stati sufficienti per consentire ai produttori ittici biologici di sostituire con elementi naturali gli ingredienti impiegati.
Questo il commento di Peter Bridson, responsabile del programma itticultura per la Soil Association: ""E 'stato molto soddisfacente trovare una soluzione ai vari aspetti coinvolti da questo progetto che ha richiesto molti test. Abbiamo concordato il termine di quattro mesi, l'anno scorso, con le parti interessate e abbiamo lavorato tutti con lo scopo di centrare l'obiettivo. Abbiamo utilizzato farine di pesce e oli ottenuti dal riciclo di rifiuti provenienti dalla sfilettatura di pesci già lavorati , ottenendo il mangime più sostenibile del settore, ed è bello sapere che siamo in grado di proteggere gli omega - 3 con antiossidanti naturali."
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