Giovedì 22 Novembre 2007 13:19
Il Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, nella seduta del 20 novembre, ha approvato i Programmi di sviluppo rurale (Psr) delle Regioni Piemonte, Sardegna, Calabria e Umbria, portando così a dodici il numero dei Psr italiani che hanno ricevuto il via libera da parte di Bruxelles.
La dotazione finanziaria complessiva dei Psr approvati è per il Piemonte di 896,6 milioni di euro, di cui 394,5 di quota comunitaria; per la Sardegna 1.252,8 milioni di euro, di cui 551,2 di quota comunitaria, Calabria 1.084,0 milioni di euro, di cui 623,3 di quota comunitaria, Umbria 760,0 milioni di euro, di cui 334,4 di quota comunitaria. Il ministro Paolo De Castro ha sottolineato:"L'importanza di questi strumenti di intervento, attesi da tempo da tutti gli operatori del mondo rurale, a cui sono destinate ingenti risorse finanziarie, peraltro destinate ad aumentare a seguito delle riforme che l'Unione europea si appresta a affrontare". Per l´assessore dell´Agricoltura della Regione Sardegna Francesco Foddis: «L´approvazione della Commissione europea testimonia l´ottimo lavoro svolto. Il via libera arriva in un momento estremamente complesso e permette di dare nuove speranze all´intero comparto. Nel Psr la strategia della Regione per rivitalizzare il settore è chiara e definita: la competitività, l'ambiente inteso come risorsa e non come vincolo, lo sviluppo di azioni concrete su infrastrutture, strutture e servizi per le aree rurali sono al centro del Programma. La famiglia agricola e le comunità locali, anche attraverso un investimento in cultura e formazione, sono i promotori del loro stesso sviluppo".