|
IL PARMIGIANO REGGIANO SI CONFERMA IL PRODOTTO ALIMENTARE PIÙ RUBATO E “COPIATO” |
|
|
|
|
Wednesday 21 November 2007 |
Il Parmigiano continua ad
essere il prodotto agroalimentare più rubato nei supermercati e "copiato" dai
pirati dell'agroalimentare. In Italia i furti sono aumentai del 11,1%. Ogni
dieci confezioni, una esce gratis.
E' sempre il Parmigiano Reggiano il prodotto alimentare
italiano più invidiato e desiderato. Con
poco più del 10 per cento occupa il terzo posto nella classifica dei furti, subito
dopo le lamette da barba (al 22 per cento ogni quattro confezioni vendute la
quinta sparisce), le cartucce d'inchiostro per le stampanti (15 per cento).
E' quanto rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base
dei dati contenuti nell'edizione 2007 del "Barometro mondiale dei furti nel
retail", realizzato dal Centre for retail research, in collaborazione con
Checkpoint Systems, multinazionale specializzata nelle soluzioni per la
gestione delle differenze inventariali. Dal giugno 2006 al giugno 2007, il
valore dei beni sottratti nei supermercati, ipermercati e centri commerciali ha
toccato, secondo l'indagine, i 3,08 miliardi di euro contro i 2,61 del
precedente periodo. In termini assoluti si tratta di un aumento del 17,8 per
cento del valore contro una crescita dello 0,85 per cento del sottratto
registrata a livello europeo. L'Italia si piazza al quarto posto, alle spalle
di Regno Unito, Germania e Francia.
Tra i furti, proprio gli alimentari sono i "preferiti". Non solo Parmigiano Reggiano,
ma anche carni, salumi, salumi, vini e liquori. Ma Parmigiano Reggiano ha
registrato una crescita nella frequenza dei furti dell'11,1 per certo.
Ma non è finita qui, infatti, secondo la Cia il Parmigiano non è solo il
prodotto più rubato, ma è anche quello più assaltato dall'agropirateria
internazionale. Nel mercato dei falsi è il più "copiato" tra i prodotti a
denominazione d'origine Dop e Igp. Le sue varianti fasulle si trovano in
Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito.
Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la
Mozzarella di bufala e l'Asiago. Una forte crescita di "falsi" si sta
registrando in questi ultimi tempi anche per il Gorgonzola. Che si presta nelle
varianti di "Tinboonzola" e di "Cambozola".
Ma per trovare i "falsi" Dop e Igp non c'è certo bisogno di andare all'estero,
basta fare una piccola indagine via internet. Ed ecco aprirsi un mercato dove
si possono trovare formaggi come il Parmesan o il Regianito, il Provolone e
l'Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella
del Texas, la Fontina "made in China", i pomodori San Marzano coltivati in
California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il
Prosciutto di San Daniele di una ditta americana.
|