L’incontro che si è svolto a Bologna tra il ministro Paolo De Castro e il collega francese Michel Barnier ha toccato e definito importanti questioni di stretta attualità per l’agenda comunitaria. Tra queste la riforma dell'Ocm vino, la nuova Pac, i negoziati del Wto e gli ogm.
A proposito dell'accordo di riforma della Ocm vino, previsto in Consiglio per dicembre, i due ministri esprimono sostegno alla presidenza portoghese perché, questo è l'obiettivo, il settore vitivinicolo deve rimanere competitivo e deve essere garantita l'identità dei vini europei. Italia e Francia sono favorevoli ad un'azione promozionale di forte sostegno dei vini europei che possa acquisire nuovi mercati, in particolar e nei paese emergenti.Nell'incontro tenutosi a Bologna, i ministri dell'agricoltura italiano, Paolo De Castro, e francese, Michel Barnier, hanno discusso dei principali argomenti di attualità sul fronte europeo ed in particolare dei prossimi dibattiti sulla Politica agricola comune.
I due ministri esprimono il loro sostegno agli sforzi della presidenza portoghese tesi a sbloccare l'accordo di riforma della Ocm vino al Consiglio europeo di dicembre. L'auspicio, per De Castro e Barnier, è che il compromesso che sarà raggiunto permetta di mantenere competitivo il settore vitivinicolo e che garantisca la qualità e identità dei vini europei. I due ministri sono favorevoli ad una strategia di forte promozione e sostegno dei vini europei che possa conquistare nuovi mercati, in particolare nei paesi emergenti.
A proposito dei recenti problemi che hanno colpito la zootecnia europea, Italia e Francia hanno messo in evidenza l'importanza di migliorare "l'armonizzazione del quadro normativo europeo in tema sanitario". Con, da un lato, la necessità di rafforzare le garanzie sanitarie nell'import-export di bestiame e dall'altro di impegnarsi nella ricerca per poter disporre il più rapidamente possibile di strumenti che permettano di prevenire efficacemente la contaminazione.
Per quanto riguarda la riforma della politica agricola comune (PAC), i ministri concordano nel punto che deve evolversi per rispondere alle sfide future: deve assicurare indipendenza e sicurezza alimentare all'Unione europea, contribuire agli equilibri alimentari mondiali, preservare i territori rurali e partecipare alla lotta per l'ambiente e per fronteggiare i cambiamenti climatici. Per consentire all'agricoltura europea di far fronte a tali questioni e raggiungere gli obiettivi che verranno definiti è necessario prevedere, intanto, risorse economiche comuni adeguate. Francia e Italia sono convinte che il dibattito politico sugli obiettivi da perseguire debba precedere ogni discussione di bilancio tra i Paesi dell'Unione.
La Politica agricola comune dovrà continuare ad assicurare ai produttori europei condizioni di concorrenza adeguate ed ai consumatori le necessarie garanzie sanitarie ed ambientali sui prodotti alimentari, specialmente per quelli che provengono da paesi terzi.
I due ministri hanno inoltre discusso dei negoziati multilaterali WTO, alla vigilia della pubblicazione di un nuovo testo di discussione da parte di M. Falconer. De Castro e Barnier confermano la loro intenzione di non accettare un compromesso che sacrifichi l'agricoltura europea e i suoi prodotti e di voler seguire con particolare attenzione gli aspetti dei negoziati che riguardano i prodotti mediterranei, attualmente i meno protetti.
L'Identità europea deve potersi affermare attraverso i suoi prodotti e soprattutto grazie al sistema delle Indicazioni geografiche, che entrambi i ministri difendono. Francia e Italia incoraggeranno ogni iniziativa diretta a fornire ai consumatori informazioni chiare e trasparenti sull'origine di quanto consumano. Le politiche volte a stabilire sul piano comunitario una normativa che imponga alle merci provenienti da paesi terzi un marchio chiaro di origine, non rispondono soltanto al diritto all'informazione dei consumatori, ma anche all'esigenza di difendere la qualità e la competitività dei prodotti europei.
Concludendo, il ministro De Castro ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa europea sugli Ogm, e il ministro Barnier ha esposto nel dettaglio le principali conclusioni degli Stati generali dell'ambiente organizzati da Sarkozy che hanno analizzato il punto di vista dei cittadini francesi su questo tema.
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