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LA RISPOSTA DELL

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LA RISPOSTA DELL
Il Governo mentì sugli Ogm
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Sollecitata dal ministro Paolo De Castro, l'Iran fornisce un immediato chiarimento riguardo la recente polemica sollevata dal gruppo di ricercatori pro ogm, riuniti sotto la sigla Sagri. Questa è la dichiarazione rilasciata da Giovanni Monastra, coordinatore del progetto "Ogm in agricoltura" dell'ente:  
inran_logo.jpg

"In relazione alla recente, pretestuosa e infondata polemica SAgRi/Prof. Maggiore - INRAN, si rende noto:

1. Ruolo prof. Maggiore nella ricerca .

All'interno del Progetto "Ogm in Agricoltura" l'Inran, nell'anno 2005, ha stipulato una convenzione con il prof. Tommaso Maggiore, in qualità di sovrintendente dell'azienda agraria didattico-sperimentale "Angelo Menozzi" (Landriano, Pavia) dell'Università di Milano, al fine di realizzare nella suddetta azienda la coltivazione di mais transgenico MON810 e dell'isogenico convenzionale, da usarsi come controllo. Si sottolinea che al prof. Maggiore non è stata mai commissionata alcuna ricerca sulla presenza di micotossine (fumonisine o altro) nelle colture di questa sperimentazione. Il professore, come sovrintendente della Azienda, era incaricato di provvedere a tutte le pratiche agronomiche inerenti la coltivazione del mais e gli attacchi di piralide, raccogliendo i relativi dati.
Invece, gli aspetti riguardanti la presenza di micotossine sono stati curati dal gruppo della prof.ssa Marina Miraglia, direttore del reparto "Ogm e Xenobiotici di origine fungina" del Centro nazionale per la qualità degli alimenti e per i rischi alimentari dell'Istituto Superiore di Sanità.
L'Inran non è mai stato a conoscenza del fatto che il prof. Maggiore avesse eseguito analisi sulla presenza di alcun tipo di micotossina nel mais ricavato dalla sperimentazione del progetto "Ogm in agricoltura".

2. Il presunto occultamento dei dati

Per quanto riguarda, in particolare, l'accusa rivolta dal SAgRi all'Inran di non aver divulgato i dati ottenuti dal prof. Maggiore sulle fumonisine e di aver impedito a lui di farlo, si rende noto che:

a. Nella già citata Convenzione, come in ogni convenzione di attività di ricerca, l'Ente commissionante e finanziatore (l'Inran in questo caso) rivendica la proprietà dei dati derivanti dalla ricerca e, usando una frase ormai standardizzata, si riserva il diritto di "autorizzare" la divulgazione dei dati in articoli scientifici da parte degli altri partner.
A questo proposito, quanto è stato dichiarato alla stampa dal SAgRi risulta davvero sconcertante, in quanto non è mai pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione a pubblicare alcunché da parte del prof. Maggiore o di altri ricercatori del suo gruppo. Non essendo per giunta a conoscenza del fatto che il prof. Maggiore disponesse di dati inerenti la presenza di fumonisine o di altre micotossine, è inammissibile insinuare che sia stata impedita dall'Inran la diffusione di tali dati.

b. Nella relazione di fine attività inviata all'Inran dal prof. Maggiore, sono riportati i dati agronomici della sperimentazione, senza alcun riferimento alla presenza di fumonisine o altre micotossine. Come ben noto nel mondo scientifico, è compito di colui che ha rilevato i dati scrivere un lavoro scientifico, per poi presentarlo al coordinamento del progetto al fine di ricevere l'autorizzazione alla pubblicazione. Si ribadisce che nessuna richiesta di poter fare una pubblicazione scientifica è mai pervenuta all'Inran dal gruppo del prof. Maggiore.

c. E' infine importante sottolineare che i dati rilevati dalla prof.ssa Miraglia (a nostra conoscenza gli unici esistenti) sono da tempo stati pure inseriti nel progetto europeo "Safe Food", nell'ambito del quale verranno pubblicati, insieme ad altri provenienti da una serie di ricerche che includono campi sperimentali realizzati in alcuni paesi europei.

Infine, per quanto riguarda la paventata "pericolosità" del mais convenzionale usato in questo progetto di ricerca, si ricorda che nel Regolamento CE 1126/2007 della Commissione Europea i livelli massimi di fumonisine nel granoturco non trasformato sono di 4000 ppb, valore superiore a quanto rilevato sia nel mais transgenico (1350 ppb), che in quello convenzionale (2450 ppb) della sperimentazione in oggetto".
"Mi auguro - conclude Monastra- che ciò possa contribuire a porre fine a queste polemiche prive di fondamento. Anzi, se il prof. Maggiore adesso ha dei dati sulle fumonisine, ottenuti nel campo sperimentale dell'INRAN, li renda pubblici confrontandoli con quelli ufficiale del Progetto OGM".

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