"Nessuno ha svolto indagini per conto nostro sulle
micotossine, se non il Laboratorio deputato dell'Istituto Superiore della Sanità.
Inoltre nessuno ha mai voluto occultare nulla. Le ricerche sulla presenza di
microtossine nel mais hanno rilevato solo in un caso su 100 una presenza sopra
i limiti che comunque era nell'ordine del 20% e non 100 volte superiore. Non si
è ritenuto di comunicare l'unico dato riscontrato oltre la norma sui numerosi
campioni, in quanto, appunto, isolato e non attendibile. Un solo dato anomalo
non significa che tutta la produzione italiana di mais sia inquinata. E per la
cronaca nelle analisi svolte dal laboratorio dell'Iss risultava che anche i
campioni di mais Ogm non erano esenti da microtossine", così il presidente
dell'Inran, Carlo Cannella, sulla Stampa di ieri. L'accusa all'Inran, Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione, inscenata dal Sagri, un gruppo di ricercatori e associazioni favorevoli alle biotecnologie raccolti sotto l'etichetta "Salute, agricoltura, ricerca", sarebbe quella di aver occultato i risultati di una ricerca secondo la quale nel mais transgenico sarebbero state presenti meno tossine che in quello biologico. Accuse pretestuose: "Sono stati controllati da noi - dice Canella - sia gli ogm che i non ogm: tutti e due contaminati da micotossine".
Per evitare la solita prevedibile campagna di strilli sulle prove nascoste, il cui vero obiettivo è quello di avvelenare la consultazione sugli ogm - secondo uno dei rituali più diffusi in questa Italia post ideologica - per fortuna il ministro De Castro ha pensato bene di sgomberare il campo da dubbi. "Rendere immediatamente fruibili i risultati della ricerca. La nostra è una linea di totale trasparenza - ha chiarito De Castro - ecco perché ho chiesto al presidente dell'Istituto, prof. Carlo Cannella, la sollecita divulgazione di tutti i documenti. La salute e la tutela dei cittadini sono al primo posto nel nostro intento di governo. Sugli ogm siamo portatori in Italia e in Europa del principio di massima precauzione e non possiamo permettere che ombre di alcun tipo si frappongano tra la verità e l'opinione pubblica. In questo, la scienza e la ricerca - ha concluso il Ministro - sono nostri fondamentali alleati".



