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IL SISTEMA RAEE PRESENTATO AD ECOMONDO |
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Sunday 11 November 2007 |
Pubblicato il Decreto che dà il via alla nuova Legge sul riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici. Nasce una nuova industria del riciclo. 240mila tonnelate l'obbiettivo di raccolta per il 2008, potranno arrivare a un milione den giro di pochi anni.
12 Sistemi Collettivi che riuniscono più di 1.000 aziende; un sistema
industriale che avvicina il mondo della produzione a una rete di oltre
40 impianti di riciclo già oggi attivi in Italia. Questa è la
fotografia scattata al salone dell'ambiente Ecomondo di un settore
nascente dell'industria italiana del riciclo - il sistema RAEE - che
per il 2008 ha un obiettivo certo: trattare una quantità complessiva di
RAEE pari a un target pro-capite di 4 kg, ovvero 240 mila tonnellate di
rifiuti elettrici ed elettronici, dei quali dovrà essere garantito il
riciclo. Un settore con un potenziale di crescita del 300% nel giro di
pochi anni.
In vigore la nuova normativa sui RAEE: un Registro per 11.000
imprese; un Centro che coordina 12 Sistemi Collettivi e un sistema di
finanziamento che prevede il coinvolgimento dei consumatori.
L'obiettivo
di 4 kg pro-capite è sancito dalla nuova normativa sui RAEE, introdotta
nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo n. 151/05 che
recepisce la Direttiva 96/2002/CE. La normativa è entrata in vigore da
qualche giorno con la pubblicazione del secondo Decreto attuativo, che
istituisce il Registro Nazionale dei produttori e il Centro di
Coordinamento RAEE. Al Registro dovranno iscriversi ben 11.000 aziende
nazionali ed internazionali che operano nel mercato italiano.
Il
Centro di Coordinamento RAEE avrà il compito di coordinare l'attività
operativa, definendo la suddivisione del territorio tra i 12 Sistemi
Collettivi e assicurando la semplicità di erogazione del servizio di
ritiro ai centri di raccolta, mediante un unico contact center.
Il Decreto prevede un primo periodo di regime transitorio (dal 1
settembre al 31 dicembre 2007) in cui gli Enti locali continueranno a
svolgere le attività di gestione dei RAEE e verranno perciò rimborsati
forfetariamente dai produttori.
A partire dal 1° gennaio 2008, invece, saranno i produttori,
attraverso i Sistemi Collettivi, ad occuparsi del ritiro dei RAEE dai
centri di raccolta, del loro trasporto agli impianti di trattamento, e
del loro riciclo, con la messa in sicurezza delle sostanze pericolose.
I costi di queste attività potranno essere finanziati dai
produttori attraverso l'applicazione esplicita di un Eco-contributo
RAEE sui prodotti nuovi, oppure potranno essere inclusi nel prezzo di
vendita.
I produttori che hanno optato per la prima soluzione hanno
già individuato le fasce di Eco-contributi RAEE per le diverse
categorie di apparecchiature, che verranno applicati a partire dal 12
novembre prossimo. Presso i punti vendita specializzati sarà presto
disponibile il materiale informativo per i consumatori.
I rifiuti elettrici ed elettronici: da emergenza ad opportunità
Ogni
anno, in tutta Europa, il volume dei rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche cresce ad un tasso tre volte superiore a
quello dei normali rifiuti solidi urbani. Riciclando i RAEE si
ridurranno i rischi per l'ambiente e per la salute umana derivanti
dalla dispersione incontrollata nell'ambiente di sostanze inquinanti
(come CFC e HCFC) e tossiche (come il mercurio) spesso contenute negli
apparecchi elettrici ed elettronici e si eviterà l'inutile spreco di
grandi quantità di materiali che possono essere reimpiegati nei
processi produttivi, come rame, alluminio, ferro, acciaio, plastiche e
vetro.
I Sistemi Collettivi in Italia
Attualmente sono 12 i
Sistemi Collettivi costituiti dai Produttori e rappresentati nel Centro
di Coordinamento RAEE. Tutti volontari e senza fini di lucro, alcuni
sono specifici per tipologia di rifiuti mentre altri sono trasversali a
tutte le tipologie di RAEE:
- Ecodom, Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici;
- Ecoelit, Consorzio nazionale volontario accumulatori ed elettroutensili;
- Ecolamp, Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione;
- Ecolight, Consorzio di Produttori per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici;
- ecoR'it, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE di nuclei domestici e di utenti professionali;
- Ecosol, Consorzio di produttori di apparecchiature
elettriche ed elettroniche per la gestione dei RAEE domestici e
professionali;
- ERP, European Recycling Platform, Sistema
Collettivo pan-Europeo per la gestione di qualsiasi RAEE, domestico e/o
professionale;
- Raecycle, Sistema Collettivo gestione apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse;
- RAEE-PMI, Consorzio per lo smaltimento di prodotti elettronici riservato alle piccole e medie aziende;
- Re.Media, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ridomus, Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico.
L'intero
settore produttivo di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE)
comprende 11mila imprese, per un fatturato di 32 miliardi di euro e
212mila addetti: si tratta del secondo settore in ordine di importanza
nell'economia del nostro Paese, subito dopo quello automobilistico.
Comunicato stampa
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